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4 minuti di letturaNASA Perseverance è in viaggio verso Marte: arriverà a febbraio 2021

Oggi 30 luglio 2020, alle 13:50 ore italiane, un razzo Atlas V è partito dalla base statunitense di Cape Canaveral con destinazione Marte: a bordo del razzo, il rover NASA Perseverance e il drone NASA Ingenuity (che vuol dire “ingegno”, attenzione ai falsi amici in inglese).

Il momento del lancio di NASA Perseverance da Cape Canaveral oggi 30 luglio 2020.

Entrambi i robot fanno parte della missione NASA Mars 2020, un programma molto ambizioso con cui la NASA vuole studiare in dettaglio la presenza di potenziali forme di vita sul pianeta rosso.

Viaggio e arrivo su Marte: i dettagli

Il viaggio della missione dovrebbe concludersi il 18 febbraio 2021, se tutto andrà bene.

Una volta arrivata su Marte, NASA Perseverance dovrà atterrare e qui inizierà la fase forse più delicata della missione. La procedura dovrebbe essere quella indicata in questa infografica: Perseverance toccherà la superficie marziana nel cratere Jezero.

Fasi dell’atterraggio di NASA Perseverance, a febbraio 2021.

Atterrare su Marte non è una passeggiata. Molte missioni hanno fallito in passato (ne ho parlato nella mia ultima newsletter della domenica, se volete riceverla anche voi – è gratis – andate a questo link).

A febbraio 2021, Perseverance entrerà nella rarefatta atmosfera di Marte a una velocità tale per cui il suo scudo termico raggiungerà una temperatura di circa 2370 gradi Celsius. Poi si aprirà un paracadute che porterà Perseverance fino agli ultimi 10 km di altitudine da scendere: a questo punto, 8 retrorazzi dovranno fare l’ultimo passo sulla superficie del cratere Jezero. Una volta atterrata, Perseverance farà compagnia al rover NASA Curiosity e a tutti gli altri che sono rimasti, anche inattivi, sul pianeta rosso. Un pianeta interamente abitato da robot, per ora.

Il luogo dell’atterraggio: il cratere Jezero

Il cratere Jezero è ritenuto un ottimo posto per fare ricerche di tipo astrobiologico perché si ritiene che parecchio tempo fa fosse un lago marziano, o che comunque ci fosse qualche fiume da quelle parti. Ma una volta arrivato sano e salvo sulla superficie di Marte, che cosa farà precisamente questo nuovo rover? Prima di tutto, ovviamente, studiare segni di vita passata (e presente?) e la geologia della zona di atterraggio. Poi, un altro obiettivo, è quello di raccogliere dei campioni di roccia marziana con l’obiettivo di tenerli sigillati per poi un giorno farli arrivare sulla Terra per analizzarli. A questo scopo, Perseverance arriverà su Marte con 43 provette di titanio da riempire. La questione dell’eventuale missione di recupero di queste provette è tutta da definire, ma alla NASA hanno preparato tutto in modo tale che le provette possano restare chiuse ermeticamente su Marte per almeno 20 anni. Qualcosa poi ci inventeremo nel frattempo.

Il piccolo elicottero marziano

Il drone NASA Ingenuity che dovrebbe poter essere in grado di volare nel cielo marziano è prima di tutto un esperimento. L’atmosfera di Marte è meno densa di quella della Terra quindi le condizioni di volo sono diverse da quelle che permettono ai droni di volare sulla Terra (e per questo la fase di atterraggio è sempre delicata, come dicevamo prima). Tuttavia, riuscire a far scorrazzare un piccolo elicottero sul pianeta rosso dovrebbe proprio aiutare a capire meglio queste condizioni in modo più preciso. Se tutto va bene, sarà la prima volta di un drone su Marte.

Immagine che ipotizza la bellezza del drone Ingenuity su Marte

Gli strumenti a bordo di Perseverance: quali sono e a che cosa servono

Parliamo di cose tecniche, di strumenti per esempio. Qui sotto c’è un’immagine di NASA Perseverance con indicati gli strumenti di bordo. Come vedete ci sono delle gran fotocamere ma anche una stazione meteo (MEDA), uno spettrometro a raggi-x (PIXL), uno strumento in grado di produrre ossigeno a partire dall’anidride carbonica marziana (MOXIE), un radar per studiare che cosa c’è sotto la superficie di Marte (RIMFAX), uno spettrometro a ultravioletti (SHERLOC) con relativa camera (WATSON) – che simpatici alla NASA per la scelta dei nomi, eh.

Strumenti a bordo di NASA Perseverance

In particolare, gli spettrometri PIXL e SHERLOC saranno in grado di studiare gli elementi chimici presenti su Marte con grande precisione; la tecnologia di MOXIE che converte anidride carbonica in ossigeno è un ottimo test per vedere come migliorare questo tipo di strumenti per future missioni, quindi sarà importante capire se e come funzionerà; il radar RIMFAX sarà essenziale per scrutare il sottosuolo marziano con una risoluzione spaziale dell’ordine del centimetro.

Il costo (irrisorio) della missione

In totale, la missione è costata 2,8 miliardi di dollari e dovrebbe lavorare su Marte per almeno 687 giorni terrestri. Considerando la popolazione USA pari a 330 milioni di abitanti, possiamo dire che è come se ogni statunitense pagasse 4 dollari all’anno per questa missione durante la permanenza su Marte: una cifra irrisoria data la vastità di potenziali ritorni scientifici e, visto che gli americani (ma in generale tutti direi) non fanno mai nulla per niente, anche economici.

Bene, ora mettiamoci comodi e attendiamo metà febbraio 2021 per il prossimo aggiornamento: buon viaggio Perseverance!

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