1 minuti di letturaMissione OSIRIS-ReX: touchdown con l’asteroide Bennu rinviato a causa del coronavirus

Gli effetti del COVID-19 si fanno sentire anche alla NASA: la missione OSIRIS-ReX, in orbita attorno all’asteroide Bennu, ha posticipato la raccolta di un campione di asteroide al 20 ottobre 2020 (anziché il 25 agosto come precedentemente annunciato – fa molto Trenitalia detta così).

Il motivo è che si tratta di un lavoro delicato, che richiede tutta una serie di importanti operazioni preliminari gestite da personale NASA. Ma l’emergenza sanitaria, con il suo lockdown, non permette al momento tale livello di gestione. E quindi si rinvia tutto.

La raccolta del campione avviene attraverso una manovra di Touch-And-Go: la sonda OSIRIS-ReX toccherà per 5 secondo la superficie dell’asteroide, preleverà il materiale e poi si allontanerà. Al momento la sonda si è avvicinata fino a una minima distanza di 65 metri dalla superficie; ora, se non ci sono imprevisti ci sarà un avvicinamento fino a 40 metri il giorno 11 agosto: sarà una specie di prova generale per il touchdown di ottobre.

In seguito OSIRIS-ReX dovrebbe lasciare Bennu nel 2021, sganciare la capsula con il campione di asteroide verso il nostro pianeta e infine il pacco dovrebbe raggiungere la Terra nel settembre 2023, dove sarà recuperato. Altro che Amazon.

Se volete saperne di più sulla missione OSIRIS-ReX e sull’asteroide Bennu, allora ascoltate questo podcast.

Inoltre, la sonda OSIRIS-ReX non deve solo recuperare pezzi di asteroidi. Un altro obiettivo è studiare quello che si chiama effetto Yarkovsky sugli asteroidi.

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