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6 minuti di letturaL’ennesimo asteroide che NON sfiorerà la Terra

Succede ogni volta, più puntuale della sveglia del lunedì mattina. Ogni volta che un asteroide si affaccia nei paraggi della Terra spunta la serie di articoli online che annaspano tra le sciocchezze più eclatanti (trovate un esempio parrossistico a questo link).

Nello specifico della giornata di oggi, mentre scrivo questo post mi riferisco, stavolta, all’asteroide 1998 OR2 di cui si è parlato parecchio in quanto per il 29 aprile 2020 era previsto passare a una distanza di 6 milioni di km dal nostro pianeta. Circa 15 volte la distanza Terra-Luna, per intenderci. L’asteroide è arrivato, passato e ora se ne è andato per la sua orbita. Nessun pericolo, nessun danno. Non c’era bisogno di farci mille articoli. Se siete interessati a questo specifico asteroide, allora vi consiglio il post più sensato in assoluto, in lingua italiana, che ho trovato in rete, ovvero questo qui sul sito dell’Unione Astrofili Italiani.

Fateci caso: tutti gli articoli dei giornali on-line hanno un titolo sensazionale, dove di solito per cautelarsi la parola “sfiorerà” è tra virgolette nel titolo proprio, e poi nell’articolo c’è sempre scritta la postilla in cui si afferma che “l’asteroide non colpirà la Terra” oppure “non ci saranno collisioni”: ci mancherebbe altro. Tutto questo linguaggio pseudo-scientifico, che non coinvolge solo l’astronomia, per me è puro scienzazionalismo, che è sempre qualcosa di controproducente.

Siccome lo scienzazionalismo sugli asteroidi accadrà di nuovo dunque, approfitto qui per chiarire (in breve) alcuni dubbi generali sulla questione asteroidi, in modo tale da poter avere questo post come riferimento anche in futuro se ritenete possa essere utile.

Non è corretto dire che un asteroide punta verso la Terra

Nel Sistema solare c’è il Sole, ci sono i pianeti, le comete e gli asteroidi. Tutti questi corpi celesti non sono in agguato pronti a darsele di santa ragione. La gravità ha messo ordine da tempo: tutti i corpi del Sistema solare hanno una loro orbita attorno al Sole. Noi siamo abituati a pensare a un asteroide pericoloso come se fosse un oggetto alla deriva verso il nostro pianeta. Provate a cercare “asteroide” con un motore di ricerca: 9 immagini su 10 sono rappresentazioni artistiche di asteroidi in agguato che puntano minacciosi la Terra sullo sfondo.

Niente di più sbagliato. Il problema fisico di capire se un asteroide colpirà o meno la Terra è dello stesso tipo del problema fisico di capire se due automobili si scontrano oppure no cercando di arrivare allo stesso incrocio da due strade diverse e supponendo che non ci siano né semafori né segnali stradali.

La Terra e l’asteroide si trovano su due orbite diverse attorno al Sole. Può capitare, e qui sorgono i problemi, che le due orbite si intersechino in un qualche punto. Allora diventa importante capire se, in futuro, sia la Terra sia l’asteroide si troveranno a passare per quel punto contemporaneamente. Tornando all’esempio delle auto, sappiamo che entrambe passeranno per l’incrocio, ma il problema di un potenziale incidente nasce solo se le auto passano contemporaneamente per quell’incrocio.

Orbita dell’asteroide 1998 OR2 (in bianco) e orbita dei pianeti (la Terra è in azzurro). Come vedete le due orbite sono indipendenti e bisogna soprattutto capire se entrambi i corpi possono trovare allo stesso tempo nel punto in comune, cioè dove le due orbite si intersecano. (Crediti: UAI)

Come si fa a capire se c’è questo potenziale pericolo? Beh, si fanno i conti! Conoscendo i parametri dell’orbita dell’asteroide e quelli dell’orbita della Terra si calcolano le posizioni reciproche di asteroide e Terra per i prossimi anni e si controlla se capita che entrambi passino nello stesso punto allo stesso tempo.

Naturalmente, se per la Terra siamo abbastanza sicuri per quanto riguarda l’orbita, per l’asteroide non è detto. Solo con ripetute osservazioni possiamo ottenere dati più precisi. Per questo diventa importante studiare e osservare gli asteroidi anche quando passano a decine di milioni di km dalla Terra: se esiste la possibilità che l’orbita dell’asteroide intersechi quella della Terra, allora dobbiamo capire se escludere o confermare questa possibilità per il futuro. E l’unico modo per farlo è osservare il più possibile l’asteroide.

Quindi, smettiamola di pensare a sassi spaziali che improvvisamente puntano verso la Terra, oppure che sentono l’attrazione della Terra e ci cascano addosso. Non è così.

E gli asteroidi potenzialmente pericolosi allora?

Si tratta di una definizione. Gli esseri umani hanno questa mania di catalogare e incasellare. Ci sta, ma bisogna ricordarsi che è solo una definizione.

Nella fattispecie, gli asteroidi potenzialmente pericolosi (Potentially Hazardous Objects, PHOs) sono quelli la cui orbita li porta fino a una distanza massimo di 0,05 unità astronomiche (1 unità astronomica sono 150 milioni di km), cioè circa 19,5 volte la distanza Terra-Luna e in più sono grandi almeno 150 metri di diametro. Per dire, se un asteroide passa a 20 volte ecco che non è più potenzialmente pericoloso. Insomma, è solo un’etichetta che diamo all’asteroide per ricordarci che dobbiamo tenerlo d’occhio il più possibile, magari un po’ più degli altri.

In generale, poi, ogni oggetto che passa dalla Terra a meno di 1,3 unità astronomiche è un Near-Earth Objects (NEOs). I NEOs sono parecchi, qualche decina di migliaia. Per darvi un’idea, guardate la gif qui sotto: mostra un’animazione di tutti i NEO conosciuti.

Paura, eh? Tranquilli invece: quelli che vedete li conosciamo e cerchiamo giorno dopo giorno di calcorarne bene l’orbita.

Che differenza c’è tra asteroide e meteorite?

Un asteroide è un corpo del Sistema solare che non è di forma sferica e di dimensioni contenute.

Se da un asteroide si stacca un piccolo pezzo, ecco quel piccolo pezzo si chiama meteoroide. Se il meteoroide cade sulla Terra allora l’interazione con l’atmosfera terrestre lo fa bruciare (non è colpa dell’attrito bensì colpa della compressione dell’aria mentre il meteoroide cade sulla Terra).

A questo punto possono accadere due cose: se tutto il meteoroide brucia ed esplode nell’atmosfera, la scia luminosa che si forma si chiama meteora; se una parte del meteoroide arriva sulla superficie terrestre, allora ecco che abbiamo un meteorite.

Infografica tratta dalla mia copia dell’Atlante del Cosmo di National Geographic.

L’importante è fare ricerca

La ricerca astronomica di NEOs e PHOs è importantissima. Naturalmente, fin quando non si becca, non si sa quale potrebbe essere il prossimo asteroide potenzialmente pericoloso. Per questo è fondamentale il monitoraggio continuo del cielo alla ricerca di puntini luminosi che si muovono notte dopo notte rispetto al cielo stellato preso come riferimento. Il monitoraggio, come abbiamo detto, è fondamentale anche per calcolare sempre meglio le orbite dei NEOs e quindi per capire se dobbiamo preoccuparci o meno in futuro di questi oggetti. E quindi è altrettanto importante avere un piano o una strategia nel caso uno di questi asteroidi dovesse davvero incrociare in futuro l’orbita terrestre. Per questo motivo il 30 giugno è l’Asteroid Day, una giornata creata da Brian May, astrofisico e leggendario chitarrista dei Queen, per cercare di stimolare il dibattito pubblico sui rischi e i pericoli degli asteroidi.

Un esempio dell’importanza di questi studi si è avuto nel 2008 quando è stato previsto l’arrivo di un piccolo meteoroide in Sudan. Il piccolo asteroide si chiamava 2008 TC3 e ha impattato l’atmosfera del Sudan il 7 ottobre 2008 a un’altitudine di 37 km: alcuni frammenti poi sono stati raccolti anche in superficie. L’aspetto importante di questo evento è proprio l’essere riusciti a prevedere un fenomeno del genere: non c’è bisogno di sottolineare quanto possa essere utile sapere in anticipo dell’arrivo di un sasso spaziale in un luogo abitato, per esempio in una città. Insomma, i passi avanti si stanno facendo. Piccoli passi ma straordinari.


Spero tanto che questo post sia stato utile, soprattutto per il futuro. Tutti i contenuti di questo blog sono rilasciati sotto licenza Creative Commons, quindi sentitevi liberi di usare questo post ogni volta che un asteroide inizierà a sfiorare non la Terra bensì soprattutto i giornali italiani sul web e non. Come avete visto ho accuratamente evitato di inserire link a qualsiasi articolo giornalistico a sfondo sensazionalistico proprio per evitare di far arrivare traffico su quei siti (il “NON” in maiuscolo nel titolo di questo post è una semi-cit. di alcuni di quei siti…).

Naturalmente, se avete altre domande sugli asteroidi e sugli oggetti potenzialmente pericolosi, scrivetela pure nei commenti qui sotto: rispondo a tutti sempre, lo sapete.

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