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2 minuti di letturaSpettacolo nel cielo di inizio aprile: Venere passa davanti alle Pleiadi

Tra il 2 e il 4 aprile 2020, se potete, se avete una finestra o un balcone che affaccia verso ovest, guardate il cielo: c’è uno spettacolo gratuito.

Il pianeta Venere sta passando in queste sere davanti all’ammasso stellare delle Pleiadi.

Crediti: Fred Espenak (Bifrost Astronomical Observatory)

È un evento molto interessante, anche considerando che avviene ogni 8 anni, cioè il tempo che impiega Venere per fare un giro completo attorno al Sole. Provo a snocciolarvi alcuni fatti veloci così stasera fate bella figura con i vostri amici, parenti e partner (scrivetemi poi nei commenti se funzionano!).

Inoltre, guardare il cielo insieme alle persone a cui volete bene, anche se a distanza visto il periodo di clausura forzata a causa del Covid-19, può essere un bel modo per sentirci ancora vicini.

Ma ecco le cose essenziali da sapere per stasera.

Venere è il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole, dopo Mercurio. Tutti abbiamo visto almeno una volta Venere in cielo: è quell’oggetto molto luminoso che illumina il cielo serale.

Venere è un pianeta di tipo roccioso, come la Terra. Anche le sue dimensioni non sono molto differenti da quelle del nostro pianeta. Per il resto, è un inferno vero e proprio. L’atmosfera di Venere è piena zeppa di anidride carbonica e quindi sul pianeta c’è un effetto serra clamoroso. Le temperature su Venere, a causa di ciò, raggiungono anche i 465 gradi Celsius: fa caldino, insomma, da quelle parti. Un’altra peculiarità di Venere è il modo in cui ruota, praticamente al contrario rispetto a tutti gli altri pianeti.

Le Pleiadi sono invece stelle. Per la precisione, le Pleiadi formano un ammasso stellare. Se le guardate in cielo, noterete che sono tutte di color azzurro-bianco: come mai? Il motivo è che si tratta di stelle molto calde, grandi e giovani.

Le stelle non si formano mai da sole ma quasi sempre in gruppo, creando quelli che si chiamano, appunto, ammassi. Le Pleiadi sono un esempio di ciò. In un ammasso si possono formare stelle di diversa taglia. All’inizio abbiamo una nube di gas (idrogeno) che pian piano si addensa e collassa; mentre collassa, questa nube di frammenta e ogni pezzo forma una stella: per questo motivo le stazze delle stelle sono variabili. Le stelle più grosse sono anche le più luminose: questo perché il loro peso schiaccia molto il nucleo, le temperature diventano elevate e il tasso di fusione nucleare aumenta. La temperatura molto alta le fa apparire di colore blu, perché la lunghezza d’onda della luce emessa è inversamente proporzionale alla temperatura della stella. L’ammasso delle Pleiadi è composto infatti da centinaia/migliaia di altre stelle, le quali però sono più piccole e quindi più deboli in luminosità e noi non riusciamo a beccarle a occhio nudo.

Venere non è l’unico oggetto che si trova a passare vicino alle Pleiadi: la stessa sorte accade anche ad altri pianeti vicini come per esempio Marte o Mercurio. Anche la Luna si trova spesso a occultare (si dice così) le Pleiadi.

Il motivo di ciò è la posizione delle Pleiadi in cielo. Infatti l’ammasso delle Pleiadi si trova molto vicino all’eclittica, cioè la linea che vediamo in cielo dalla Terra in cui si muovono i pianeti del Sistema solare durante il loro orbitare attorno al Sole. Naturalmente, le distanze in gioco sono enormi, e la vicinanza è solo un effetto di prospettiva: per esempio, Venere dista dalla Terra mediamente un centinaio di milioni di km, le Pleiadi invece distano dalla Terra circa 100 mila miliardi di km.

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