3 minuti di letturaUna nebulosa, a 5000 anni luce, grande in cielo quanto la Luna

3 minuti di letturaUna nebulosa, a 5000 anni luce, grande in cielo quanto la Luna

Questa nella foto è la nebulosa Trifida, si trova a 5000 anni luce da noi e in cielo può essere localizzata nella costellazione del Sagittario.

Trovarla non è difficile: bisogna guardare verso sud, trovare la stella Antares (la gigante rossa della costellazione dello Scorpione) e poi da lì arrivare fino alla nebulosa Trifida.

La nebulosa Trifida si trova nel punto indicato dal quadrato blu tratteggiato in alto a sinistra.

Anche se non sembra dallo screenshot qui sopra, la nebulosa Trifida occupa una porzione di cielo grande quasi come la Luna. Si vede molto bene in questa immagine in cui la nebulosa e la Luna sono sovrapposte in modo artificioso.

La nebulosa Trifida e la Luna: dimensioni apparenti in cielo a confronto.
Crediti: Chamaeleon Team – Franz Hofmann, Wolfgang Paech

Cerchiamo di capire ora che cosa accade in questa nebulosa.

Innanzitutto, la regione cosmica della nostra galassia in cui si trova la nebulosa Trifida è una regione di formazione stellare. Le stelle si formano quando c’è del gas (cioè idrogeno neutro) freddo. Il gas ha una certa massa e quindi tende a collassare su se stesso per colpa della gravità; se il gas ha una temperatura alta allora magari la velocità delle particelle riesce a evitare il collasso, ma se la temperatura è bassa allora è tutto più facile.

Quando la nube di gas collassa, poi, difficilmente si forma soltanto una stella: di solito si formano gruppi di stelle di massa diversa. Le stelle più grosse sono anche le più calde: questo perché le stelle sono palle in cui vige il bilancio tra pressione del gas e peso del gas e tutta la baracca si tiene sù.

Per capire meglio questa faccenda, consiglio il seguente video.

Più è grossa la baracca, più grande deve essere la pressione del gas che la tiene in piedi. E per avere una grande pressione bisogna anche bruciare più gas e più velocemente. Risultato: le stelle più grosse sono le più calde e hanno una vita breve (qualche centinaio di milioni di anni, rispetto ai miliardi di anni delle stelle di piccola taglia). Inoltre, il fatto che siano più calde le fa anche illuminare di blu (mentre le stelle più fredde di solito sono gialle o rosse). Questo in realtà succede in tutte le nebulose in cui si formano stelle.

Vediamo ora, nello specifico, i tre colori dell’immagine della nebulosa Trifida: blu, rosso e nero.

Partiamo dal nero, che in realtà indica semplicemente le nubi di polvere cosmica presenti nella nebulosa. Tra l’altro, le nubi di polvere sembrano dividere il cuore rosso della nebulosa in tre parti: ecco il motivo del nome Trifida. Sì, OK, il nome è un po’ pretestuoso, sono d’accordo. Del resto, abbiamo già visto all’opera gli astronomi con i nomi degli oggetti celesti e abbiamo capito che non è cosa.

Inoltre, la polvere blocca la luce delle stelle: in particolare placca quasi totalmente la luce di grande lunghezza d’onda (cioè rossa) e riflette la luce di piccola lunghezza d’onda (blu). Questo è il motivo della luce blu diffusa dalla nebulosa. Ciò accade a causa delle dimensioni dei grani di polvere: in pratica, la luce rossa (lunghezza d’onda maggiore) è come se scavalcasse la polvere e va via; la luce blu invece è diffusa in tutta la nebulosa.

Il rosso è la luce emessa dagli atomi di idrogeno. Che cosa succede? Succede che le stelle calde appena formate emettono luce blu/violetta. Questa luce ha proprio la frequenza giusta per eccitare gli elettroni degli atomi di idrogeno, i quali acquistano quindi energia assorbendo questa luce. Quando poi, in un secondo momento gli elettroni tornano allo stato normale dentro l’atomo di idrogeno, ecco che emettono un bagliore di luce rossa.

Come abbiamo visto, le nebulosa non sono solo uno spettacolo per gli occhi ma sono anche strapieni di fenomeni fisici interessanti.

E poi, lasciatemelo dire, a me i colori delle nebulose piacciono troppo per un motivo forse banale: sono i colori della mia squadra del cuore, il Campobasso.

Se guardate con molta attenzione, c’è un Quantizzando felice alla fine di questo video.

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