Questa è una delle migliori GIF astrofisiche di sempre: la superficie della cometa 67/P nientepopodimenoche ripresa dalla sonda ESA Rosetta (che poi ha pure sganciato sulla superficie della cometa quel cucciolo di lander che era Philae, il 12 novembre 2014).

Crediti: ESA/Rosetta/landrau

Sembra che ci sia una tormenta di neve sulla cometa, ma in realtà quelle tracce che si vedono sono dovute per la maggior parte alla polvere che riflette la luce del Sole.

E quei puntini sullo sfondo? Beh, quelle sono stelle, davvero. Qualcuno che ha la stessa pazienza di chi mi aspetta in orario a un appuntamento si è messo là a capire quali stelle fossero. Risultato: sono le stelle della costellazione del Cane Maggiore (la costellazione di Sirio).

Poi, bonus storico: avete notato quel puntone luminoso in alto a sinistra che tramonta dietro la cometa (a causa della rotazione della cometa, ndr)? Ecco, quello è un ammasso stellare chiamato NGC2362, ammasso scoperto da Giovanni Battista Hodierna nel 1654.

Giovanni Hodierna (Crediti: Wikimedia)

Hodierna era un astronomo siciliano e anche un prete. In quel di Ragusa, nel 1618 Hodierna osservò tre comete con un cannocchiale simile a quello di Galileo, iniziò a classificare nebulose e ammassi stellari e intrattenne una corrispondenza con Christiaan Huygens (che poi scoprì gli anelli di Saturno, per esempio). Così, per dire.

Insomma, qua parliamo di astronomi meridionali che svelano com’è fatto l’universo, altro che quella storia assurda di chi dice che al sud non si lavora.


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