3 minuti di letturaTrovati frammenti di una meteorite in Emilia Romagna

3 minuti di letturaTrovati frammenti di una meteorite in Emilia Romagna

Media INAF, il notiziario ufficiale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, ha riportato la notizia del ritrovamento di alcuni frammenti di una meteorite caduti in Emilia Romagna il 1 gennaio 2020.

Tutto è iniziato infatti proprio il 1 gennaio con l’avvistamento di una luminosa meteora in cielo (bolide) nei cieli emiliani. La rete PRISMA ha ripreso e identificato il bolide. I collaboratori del progetto PRISMA, grazie ai dati raccolti hanno potuto stimare l’altitudine a cui è stato osservata la meteora in cielo, l’angolo di ingresso nell’atmosfera e quindi la velocità. Con questi dati e considerando le condizioni dell’atmosfera, quelli di PRISMA hanno stimato che, con buona probabilità, qualche frammento di meteorite potesse essere arrivato a terra e hanno lanciato la caccia al frammento. Inoltre, non solo hanno anche inquadrato bene la zona di arrivo dei frammenti, ma sono riusciti anche a risalire all’orbita originale del sasso spaziale all’interno del Sistema solare.

La vera notizia di tutta questa storia è che il meteorite in Emilia Romagna è il primo meteorite italiano ritrovato grazie a un’analisi e ricerca sistematica dei dati. Tutto grazie alla rete PRISMA, chapeau.

Il progetto PRISMA, come riporta il sito ufficiale, prevede la realizzazione di una rete di telecamere in grado di monitorare tutto il cielo alla ricerca di potenziali oggetti in grado di raggiungere la superficie terrestre e quindi da recuperare. Inoltre, questo monitoraggio può essere usato anche per studi meteorologici. Le persone che collaborano alla rete PRISMA si occupano anche di divulgazione scientifica e chiunque fosse interessato a contattarli, sia per partecipare alle loro attività sia per unirsi al progetto, può scrivere all’indirizzo email: prisma_po(at)inaf.it

Media INAF riporta anche un’infografica, tratta a sua volta dal sito Meteoriti Italia, che spiega che cosa fare quando si trova un frammento di meteorite. La riporto qui sotto, nel caso fosse utile anche a voi che leggete questo blog.

Per il resto, tutta i dettagli aggiuntivi sulla meteorite ritrovata sono in questo video di Media INAF.

Meteoroide, meteora o meteorite? Ecco quali sono le differenze

Avete deciso di unirvi al progetto PRISMA? Bene, allora ci sono tre termini che dovete conoscere per bene evitando di fare confusione: meteoroide, meteora, meteorite. Del resto si tratta di una confusione che molti media generalisti fanno spesso, quindi niente di nuovo. Ma visto che si può fare chiarezza, allora facciamola.

Un meteoroide è una potenziale meteora o meteorite: è un pezzo di asteroide o cometa che si è staccato e la cui orbita potrebbe intersecare quella della Terra a un certo punto.

La meteora invece è solo la scia luminosa che vediamo in cielo (quella che comunemente si chiama stella cadente) lasciata dal meteoroide quando entra nell’atmosfera. Una meteora molto luminosa è comunemente chiamata palla di fuoco (fireball) o bolide. Molte volte si dice che una meteora si genera perché un meteoroide fa attrito con l’atmosfera. In realtà non è proprio così, non è esattamente una questione di attrito. Il termine più giusto per spiegare la formazione della scia è pressione d’ariete e funziona così: il meteoroide, quando entra nell’atmosfera comprime il gas davanti a sé; questo gas compresso si riscalda e a sua volta scalda il meteoroide, il quale brucia producendo la scia luminosa.

Con meteorite invece indichiamo il pezzo di meteoroide sopravvissuto all’interazione con l’atmosfera che riesce ad arrivare fino alla superficie terrestre.


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