Forse beccata l’acqua su Europa, una delle lune di Giove2 min di lettura

Fusilli o garganelli? Ovviamente io dicevo da mangiare a pranzo oggi, mica per il titolo. Per carità, non dico che non possa essere affascinante mangiare un piatto di garganelli al ragù su Europa, una delle lune di Giove; però magari preferisco assaporare due forchettate sulla Terra.

Nel frattempo, però, l’acqua su Europa mi sa l’hanno misurata davvero. Avevamo già un’idea abbastanza precisa della situazione, a dire il vero: i dati raccolti finora in tutti questi anni ci indicano che sotto la superficie di Europa ci debba essere un oceano d’acqua. Inoltre, sempre negli anni passati, sono stati beccati dei getti (geyser) che da sotto la superficie sembrerebbero emergere. E, più o meno un anno fa, eravamo rimasti a questo.

In un articolo scientifico pubblicato il 18 novembre 2019, Paganini e compagni hanno comunicato a tutto il mondo di aver identificato i segni della presenza di vapore acqueo nei pressi della superficie di Europa. Vediamo meglio di che si tratta.

Paganini et al. hanno osservato Europa per 17 notti con il telescopio Keck che si trova a Mauna Kea, nelle Hawaii tra febbraio 2016 e marzo 2017.

Il telescopio Keck è uno strumento molto buone per beccare emissione di luce infrarossa. Voi direte: ma perché hanno usato questo telescopio per studiare Europa? Perché, come detto, questa storia dell’acqua su Europa ronza da parecchio tempo nelle orecchie della comunità astrofisica; e quando la luce del Sole becca delle molecole d’acqua da qualche parte, le interazioni tra acqua e luce fanno saltare fuori della luce infrarossa di una particolarissima frequenza. Ovvero: se uno becca quel tipo di luce infrarossa allora può dire, con ragionevole certezza, di aver misurato dell’acqua.

Ora: Paganini e compagni non hanno osservato proprio niente del genere per 16 notti su 17. Però, in una notte di osservazione, il 26 aprile 2017, quella luce sembrerebbe essere stata beccata davvero.

Con un po’ di modelli teorici confrontati con i dati, alla fine Paganini et al. hanno ottenuto che quella luce infrarossa misurata il 26 aprile 2017 fosse dovuta a circa 2000 tonnellate d’acqua su Europa, così, di botto.

Sia chiaro: non è stato osservato un getto d’acqua vero direttamente e comunque stiamo parlando di un unico evento davvero beccato su 17 notti. Gli astrofisici hanno puntato il telescopio su Europa e, in un’unica occasione, hanno beccato un segnale compatibile con la presenza di (tanta) acqua su Europa.

Se assumiamo che le cose siano proprio così, magari dopo aver controllato per bene i dati, la fase successiva è capire da dove sia uscita quest’acqua. Una ragionevole ipotesi è: beh, ci deve essere stato probabilmente un getto d’acqua proveniente da sotto la superficie di Europa.

Sebbene non possiamo avere (oggi) la certezza che sia accaduto proprio questo, tuttavia ci può anche stare viste le osservazioni precedenti. Cioè, non sarebbe una cosa assolutamente imprevedibile o estremamente sorprendente. L’aggettivo giusto per questa scoperta (se confermata) sarebbe: eccitante.

Eccitante perché nei prossimi anni una sonda NASA partirà alla volta di Europa proprio per studiare con massima attenzione questo mondo affascinante.

La sonda si chiama Europa Clipper e si dedicherà allo studio di Europa e del suo oceano sotterraneo (e non solo).
Nei piani della missione Europa Clipper sono previsti 45 passaggi ravvicinati tra i 2700 km e i 25 km di altitudine: Europa Clipper ci porterà davvero molto vicino alla superficie di Europa e quindi, inevitabilmente, ai getti d’acqua. Sarà una grande occasione per confrontare i dati osservati da Paganini et al. con dati presi di prima mano dalla sonda.

Inutile dire che la curiosità più grande di tutte è quella di scoprire che cavolo c’è in quell’oceano sotto la superficie. Ci sarà vita? Boh, chissà. Però può essere, perché no. L’importante è poterne parlare dati alla mano (magari dopo aver discusso per bene sulla qualità dei dati, ma questa è un’altra storia). Nel frattempo, ci teniamo tutti gli indizi e creiamo un hype clamoroso sulla futura missione NASA verso Europa.

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