Il telescopio Hubble ha scattato una nuova foto di Giove1 min di lettura

È stata resa pubblica una foto di Giove che il telescopio spaziale Hubble ha ottenuto il 27 giugno 2019. Eccola qua.

Crediti: NASA/ESA Hubble Space Telescope NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), and M.H. Wong (University of California, Berkeley)Crediti: NASA/ESA Hubble Space Telescope

L’immagine è stata ottenuta grazie alla Wide Field Camera 3 di Hubble, mentre Giove era a circa 644 milioni di km di distanza, la minima distanza dalla Terra quest’anno.

Le cose più importanti che si notano sono:

  • la grande macchia rossa: è una tempesta che imperversa su Giove da almeno qualche secolo. Le osservazioni mostrano che le dimensioni della grande macchia rossa si stanno riducendo; comunque sia, una Terra per intero ci entra tranquillamente ancora. Nessuno ha capito perché la grande macchia rossa si stia riducendo. La speranza è di capirlo presto grazie alle osservazioni di Hubble e anche a quelle di NASA Juno, in questo momento in orbita attorno a Giove;
  • le bande di Giove: si tratta di enormi flussi d’aria a diverse latitudini e che scorrono l’uno sull’altro in direzioni diverse. Essenzialmente sono nuvoloni di ammoniaca con diverso spessore e situati a diverse altitudini. I venti che separano le bande arrivano anche a 650 km all’ora.

Tutti questi studi di Giove fanno parte di un progetto più esteso chiamato Outer Planet Atmosphere Legacy (OPAL). Si tratta di un progetto a lungo termine, con protagonista assoluto il telescopio spaziale Hubble. Il progetto OPAL è iniziato nell’ottobre del 2014 e terminerà nel 2020.

Per il progetto OPAL, Hubble studia i pianeti Giove, Saturno, Urano e Nettuno in diversi modi e con diversi filtri a cadenza ben precisa; lo scopo è studiare su intervalli di tempi più ampi i fenomeni che avvengono nelle atmosfere di questi pianeti esterni del Sistema solare.

E i risultati sono già interessanti. Per esempio: la formazione di una grossa tempesta scura su Nettuno nel 2018 e uno studio di questi tipi di vortici negli ultimi 25 anni; lo studio del polo nord di Urano nel 2014; oppure, per tornare su Giove, uno studio molto dettagliati della struttura della grande macchia rossa.

Come vedete, Hubble non si limita solo a scattare foto meravigliose. Certo: di sicuro vedere foto meravigliose a noi piace e, a suo modo, è una maniera per immergerci nella vastità dell’universo, sconosciuta magari proprio prima di vedere quella foto. Ma poi, ci sono anche i dati: quando Hubble scatta una foto, dietro ci sono scienziati che attendono dati preziosi da analizzare, come abbiamo visto per il progetto OPAL.

Ma gli astrofisici sono esseri umani: per ogni ricerca, anche l’occhio vuole la sua parte. E meno male che c’è il telescopio Hubble.

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