La nebulosa Laguna: un piccolo esempio di come studiare l’universo con occhi diversi1 min di lettura

La luce è fatta di onde elettromagnetiche e le onde elettromagnetiche sono, appunto, onde: quindi possono avere diverse lunghezze d’onda (o frequenze).

Nel caso della luce, si va da lunghezze d’onda molto piccole (i raggi gamma) a lunghezze d’onda molto grandi (le onde radio). La differenza tra queste onde è la quantità di energia che trasportano: i raggi gamma trasportano un’energia molto, molto più grande delle onde radio. Questo vuol dire che diversi fenomeni fisici producono diverse onde elettromagnetiche, cioè diversi tipi di luce. Per questo motivo ci conviene studiare spesso lo stesso oggetto celeste con diversi telescopi che lavorano a differenti lunghezze d’onda: in questo modo possiamo scoprire molto di più sui fenomeni fisici in gioco.

In questa immagine c’è la Nebulosa Laguna osservata dal telescopio spaziale Hubble.

A sinistra c’è l’immagine ottenuta osservando la luce visibile (lunghezze d’onda che vanno dal colore blu-violetto fino a circa il rosso); a destra c’è l’immagine ottenuta con gli infrarossi (quindi oltre il colore rosso).

Se guardassimo solo nella luce visibile, vedremmo una densa coltre di nubi di gas e polveri che coprono buona parte della nebulosa; l’unico spiraglio è al centro, dove l’intensa emissione di luce blu-violetta della grossa stella centrale fa un po’ di pulizia e spazza via come un’aspirapolvere parte delle nubi. Questa luce blu-violetta, tra l’altro, contribuisce a scolpire la forma della nebulosa così come la vediamo nella luce visibile.

Se però volessimo guardare dentro la nebulosa, allora dovremmo rivolgerci agli infrarossi: nell’immagine a destra si vedono più stelle, come mai? La luce infrarossa ha lunghezze d’onda più grandi di quelle della luce blu-violetta e riesce a passare indisturbata attraverso la coperta di nubi e polvere.

Potete immaginarla così. La nebulosa è come se fosse una strada piena di grosse buche e la luce è il mezzo di trasporto che usate per attraversarla; la luce blu-violetta è come se fosse una bicicletta, la luce infrarossa è come se fosse un aereo (a cui non importa assolutamente nulla delle buche!).

In tutto questo, studiare la stessa nebulosa con occhi diversi ci permette di non fermarci alle apparenze, di guardare al di là di quello che i nostri occhi potrebbero percepire. Ci permette di guardare le cose da un altro punto di vista, vedere che cosa cambia e magari scoprire che cosa non riuscivamo a vedere prima quando avevamo solo uno sguardo limitato.

Nel caso della Nebulosa Laguna, la coltre di nubi e polvere copre quelle regioni della nebulosa in cui si stanno formando nuove stelle. Se non guardassimo con altri occhi, non potremmo mai studiare per bene come si accendono le stelle.

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