C’è ancora un nuovo aggiornamento sulla storia della galassia senza materia oscura2 min di lettura

Ormai siamo alla terza puntata di questa saga, quindi mi tocca fare un riassunto delle puntate precedenti.

Prima puntata: il 28 marzo 2018, praticamente un anno fa, ci fu la notizia riguardo la scoperta di una galassia con pochissima materia oscura. La galassia si chiama NGC1052–DF2 e la scoperta è stata fatta da un team di astrofisici guidato da Peter van Dokkum. Ve ne avevo parlato in questo post. In pratica, la massa della galassia è stata stimata dalla velocità di 10 ammassi globulari (gruppi di stelle molto vecchie): più sono veloci gli ammassi globulari, più massa c’è. Poi si confronta la massa stimata in questo modo con la massa luminosa, quindi direttamente osservabile, delle stelle e si prova a capire se c’è davvero della massa che non vediamo, cioè se c’è davvero la materia oscura. Come capite tutto questo si basa sulla stima precisa della velocità radiale degli ammassi globulari che si misura tramite spettroscopia, cioè tramite l’analisi della luce delle stelle degli ammassi globulari. Ho detto velocità radiale perché quello che si fa è misurare lo spostamento delle righe spettrali della luce degli ammassi globulari (come per esempio si fa per la caccia agli esopianeti).

Seconda puntata: comunque, come è normale nella scienza, qualcuno fece una revisione critica della scoperta è venne fuori che forse (sottolineo il forse) sarebbe stato meglio assumere un atteggiamento più conservativo. Di questa revisione ne ho parlato in quest’altro post.

Terza puntata: una nuova analisi1 di van Dokkum et al. mostrerebbe che effettivamente la galassia NGC1052-DF2 sarebbe davvero senza materia oscura. Che cosa c’è di nuovo in questa nuova analisi rispetto alla prima?

I dati spettroscopici sarebbero più precisi e confermerebbero il fatto che la massa della galassia NGC1052-DF2 ottenuta per mezzo delle velocità degli ammassi globulari è praticamente simile a quella ottenuta dalle sole stelle della galassia. E quindi: non c’è materia oscura in NGC1052-DF2.

Beh, questo è un bel colpo a quanto pare. Di norma, le galassie dovrebbero essersi formate in grossi aloni di materia oscura. Le cose dovrebbero essere andate così: la materia oscura avrebbe formato questi grossi aloni (delle palle insomma) in cui ci sarebbe finito il gas di materia ordinaria dopo essersi disaccoppiato dai fotoni della radiazione cosmica di fondo. Poi il gas sarebbe collassato a formare le stelle ed eccoci qua con l’universo che vediamo oggi.

Ora, questa è una delle ipotesi che va per la maggiore; ma in realtà non sappiamo granché sulla formazione delle galassie proprio perché, toh guarda un po’, sappiamo poco sulla materia oscura. E allora dobbiamo chiederci: NGC1052-DF2 è unica o ce ne sono altre?

E qui, colpo di scena, arriviamo addirittura a…

Quarta puntata: esiste un’altra galassia2 scoperta essere senza materia oscura, sempre scoperta dal gruppo di Peter van Dokkum.

E adesso? Che cosa succederà? Scopriremo altre galassie senza materia oscura oppure ci sarà una nuova revisione critica che rivede la nuova analisi di van Dokkum?

Lo scopriremo nella prossima puntata, che non sarà l’ultima di sicuro.


Referenze

  1. 1.
    van Dokkum P, Danieli S, Abraham R, Conroy C, Romanowsky AJ. A Second Galaxy Missing Dark Matter in the NGC 1052 Group. ApJ. March 2019:L5. doi:10.3847/2041-8213/ab0d92
  2. 2.
    Danieli S, van Dokkum P, Conroy C, Abraham R, Romanowsky AJ. Still Missing Dark Matter: KCWI High-resolution Stellar Kinematics of NGC1052-DF2. ApJ. March 2019:L12. doi:10.3847/2041-8213/ab0e8c