Notte Europea dei Ricercatori 2014 – Programma

Qualche giorno fa abbiamo presentato su questo blog la Notte Europea dei Ricercatori 2014. Oggi, a pochi giorni dall’evento, che si terrà il 26 Settembre 2014, sembra opportuno dare uno sguardo al programma della manifestazione.
Ricordo che la Notte Europea dei Ricercatori 2014 rappresenta il momento culminante di una settimana di eventi, la Settimana della Scienza, organizzata dall’associazione Frascati Scienza. L’aggettivo “Europea” è più che mai appropriato poiché la Notte Europea dei Ricercatori è un evento finanziato dalla Commissione Europea.

Adesso cercheremo di passare in rassegna i numerosissimi eventi della Notte Europea dei Ricercatori. Da segnalare che a partire dalle ore 20 del 26 Settembre potrete seguire tutti gli eventi della serata anche su Twitter tramite i tweet con hashtag #ern.

Ovviamente gli eventi in programma sono tantissimi e tutti interessantissimi. E ce n’è per tutti gli appassionati di scienza. Invito a cliccare qui per avere tutti gli eventi del 26 Settembre nel dettaglio.
Siccome, come dicevo, tutti possono trovare l’attività che li interessa di più, elencherò gli eventi a seconda dell’istituto che li organizza. Dopodiché potrete scegliere la combinazione città + evento che vi è più congeniale logisticamente. Ma, mi raccomando, non perdete l’occasione di partecipare a questo straordinario evento. Consiglio caldamente di prender qualche ora di permesso (se non un giorno di ferie!) per portare i vostri figli a questi eventi che sicuramente stimoleranno la loro creatività scientifica e la loro insaziabile curiosità oltre che la vostra di genitori, ovviamente!

Bene, iniziamo!

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) sarà presente con un’attività riguardante lo studio del Polo Sud oltre che ovviamente laboratori in cui sarà possibile capire qualcosa di più riguardo il funzionamento di vulcani e terremoti. L’Italia è una terra sismica da sempre ed è molto importante essere a conoscenza del funzionamento scientifico di questi fenomeni naturali non solo per una corretta informazione scientifica ma anche per essere preparati in caso tali eventi occorrano.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sarà presente con laboratori ed esperimenti per grandi e piccini; raggi cosmici, applicazioni della fisica alla medicina, magnetismo e fotovoltaico. Inoltre visite guidate nei laboratori. Insomma, da non perdere!

Per quanto riguarda lo spazio e l’astrofisica, lasciatevi guidare dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dall’European Space Agency (ESA) e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Tra un incontro con l’astronauta Paolo Nespoli per discutere della cooperazione spaziale in Europa, passando per visite guidate ai laboratori del Centro Nazionale Ricerche (CNR) finendo con seminari divulgativi alternati ad osservazioni (ad esempio presso l’osservatorio di Monteporzio Catone).

Anche molte altre associazioni che si occupano di divulgazione scientifica, tra cui ovviamente Frascati Scienza, saranno presenti ad organizzare molti altri eventi per tutte le età e tutti i gusti.

Per esempio, giusto per rimanere nel tema principale di questo blog, se siete interessati alle onde gravitazionali allora potrete partecipare ad attività che vi permetteranno di capire come funziona un interferometro

Questo per dare un’idea. Ma c’è molto di più. Il tema principale dell’evento è la Sostenibilità. Per questo è in programma, tra gli altri eventi a riguardo, un Aperitivo Scientifico in cui si discuterà di ciò.

Ovviamente si potrà parlare con i ricercatori, fare domande a più non posso per soddisfare la vostra curiosità (e quella dei vostri figli e/o nipoti).

Insomma, il programma è vastissimo e non c’è un minuto da perdere: tra pochi giorni, il 26 Settembre, tutti in piazza nella città che preferite per partecipare alla Notte Europea dei Ricercatori 2014.

La scienza è importante, fa parte della nostra vita di tutti i giorni anche se non ce ne accorgiamo. Accendiamo lampadine, scaldiamo cibi, guardiamo il cielo. Quindi ci occupiamo, senza volerlo, di elettricità, termodinamica, astrofisica. Il 26 Settembre la scienza farà un altro passo verso tutti noi.
Accogliamola a braccia apertissime!

P.S. Mi raccomando ancora una volta di non dimenticare di guardare con attenzione il programma della Notte Europea dei Ricercatori 2014 per non perdere nessun appuntamento!
Ecco i link utili:
http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2014
http://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2014/programma

Aggiornamenti su BICEP2

Lo scorso marzo avevamo raccontato qualcosa sui risultati di BICEP2, un telescopio che osserva la luce nel range delle microonde (e quindi in particolare ha studiato la radiazione cosmica di fondo, la prima luce dell’universo). Per tutti i dettagli rimando tutti voi a quel post su Quantizzando. Quindi, visto che ci sono aggiornamenti, mi sento obbligato qui su Quantizzando a mettervi al corrente dei nuovi sviluppi, altrimenti non sarei un bravo blogger.
Il succo era che le osservazioni condotte da BICEP2 potevano essere la prima prova indiretta della realtà di una teoria fenomenologica riguardo l’universo chiamata inflazione; teoria che descrive una fase di espansione accelerata avvenuta nei primissimi momenti dell’universo. Quindi BICEP2 sembrava aver buttato un occhio su un periodo molto lontano, circa 13.8 miliardi di anni di anni fa (questa è l’età stimata dell’universo attualmente).

Però c’erano incertezze già in marzo. Ora, proprio oggi, sono arrivati i risultati di Planck, il satellite dell’ESA (European Space Agency) che ha osservato l’emissione in microonde dovuta alla polarizzazione della luce a causa della polvere (grani di silicio sparsi nella galassia) in tutto il cielo e in particolare nella regione che riguarda anche i dati di BICEP2.
Piccolo ripasso: polarizzazione vuol dire la seguente cosa. Un fotone è un’onda elettromagnetica e un’onda oscilla. Può capitare che per qualche fenomeno (onde gravitazionali, lensing o appunto polvere) tali fotoni oscillino in una qualche direzione preferenziale. Ecco, questo vuol dire avere luce polarizzata. E la polvere fa come gli occhiali da Sole: si tratta dello stesso principio di funzionamento; il vetro degli occhiali fa passare solo luce che oscilla in una certa direzione. Ma torniamo a Planck e BICEP2.

Ebbene?

Niente. Cioè, a quanto pare i risultati di BICEP2 si possono spiegare in termini delle osservazioni di Planck sulla polarizzazione della luce causata dalla polvere.

E quindi?

Quindi quello che ha osservato BICEP2 non era un segnale che teneva conto in maniera appropriata anche dell’effetto della polvere. E allora il segnale misurato forse non era proprio quello delle onde gravitazionali dell’inflazione. Se non mi credete allora credete ad un astrofisico (e comunicatore di scienza) di gran lunga più esperto di me sull’argomento come Amedeo Balbi con un post nel suo blog Keplero.

Attenzione, però. Non ci sono né vincitori né vinti. Infatti come si può leggere nell’articolo scientifico di oggi (a proposito, ecco il link: http://arxiv.org/pdf/1409.5738.pdf) i team di Planck e BICEP2 si sono uniti per capirci qualcosa di più sulla faccenda e fare un’analisi congiunta dei dati che non si sa mai. Insomma, visto che probabilmente non possiamo eccitarci per avere tra le mani la prova dell’inflazione, di sicuro dobbiamo restare meravigliati di fronte al funzionamento della scienza. BICEP2 ha fatto una misura e ha trovato una cosa; Planck ne ha trovata un’altra. E poi si mettono insieme. Non ci sono (quasi) mai nemici ma solo un obiettivo comune: capire qualcosina in più sull’universo. Fosse anche un granellino di polvere.

Soffiare sulla minestra che scotta

Questo post é molto breve e serve essenzialmente a rispondere ad una domanda ben precisa: perché si soffia sulla minestra per raffreddarla?

Quando mettete la vostra minestra nella scodella, la superficie é a contatto con l’aria della stanza, la quale si trova ad una temperatura inferiore a quella dell’acqua contenuta nella minestra. Supponiamo che la minestra sia bollente; allora l’acqua in superficie inizia ad evaporare e vediamo la famosa minestra calda fumante, dove appunto il fumo é il vapore acqueo. Tutto ciò avviene ad un ritmo dettato dalle condizioni fisiche del sistema che possono variare da minestra a minestra e da stanza a stanza (suggerirei la minestra di inverno piuttosto che il 15 agosto comunque!).

Ma le cose in questo modo vanno per le lunghe. Ed ecco che entra in gioco prima il Sandro impaziente che mangia un cucchiaio di minestra senza pensarci due volte. Risultato: ustione del quarto grado addirittura!

Poi entra il Sandro tradizionalista, ovvero quello che soffia sulla minestra. Risultato: pian piano la pietanza diventa più mangiabile, cioè si raffredda. Già, ma perché riusciamo a velocizzare questo processo di raffreddamento con il semplice soffiare?

Perché soffiando spostiamo letteralmente l’aria calda che staziona sopra la minestra. In pratica l’acqua calda della minestra, evaporando, produce una sorta di “atmosfera calda” (non ridete!) giusto sopra la scodella. Quando il Sandro tradizionalista soffia, egli sposta questa specie di atmosfera permettendo alla minestra di entrare di nuovo in contatto con la temperatura della stanza e quindi di velocizzare il raffreddamento che abbiamo visto all’inizio di questo post.

Si potrebbero andare a vedere le equazioni, introdurre concetti di termodinamica ma questa di questo post é, ritengo, la spiegazione più semplice possibile.

Ma poi perché scrivo questi post, scusate, siamo ancora in estate giusto? Vi assicuro che non ho alcuna nostalgia della minestra calda né tantomeno del brodino!