Non c’è nessun segnale radio da ‘Oumuamua1 min di lettura

Eccoci qua, di nuovo a parlare di ‘Oumuamua.

Ve lo ricordate? ‘Oumuamua è quell’oggetto celeste a forma di sigaro proveniente da fuori il Sistema solare, caduto nella gravità del Sole di passaggio e ormai già in viaggio di nuovo verso l’esterno del nostro sistema planetario.

C’è stato un momento in cui sembrava si trattasse di un asteroide; poi si è pensato a una cometa; infine si è capito che le cose potrebbero essere più complicate e si è pensato anche a qualsiasi cosa, pure robe artificiali aliene.

In particolare, riguardo quest’ultima ipotesi, gli scienziati del SETI Institute (Search for Extra-Terrestrial Intelligence Institute) hanno provato a puntare i loro telescopi radio verso ‘Oumuamua nei mesi passati, quando ‘Oumuamua era sotto tiro.

Il telescopio usato per queste osservazioni è l’interferometro ATA (Allen Telescope Array), un insieme di radio telescopi che si trovano in California.

ATA osserva a diverse frequenze radio, in particolare a quelle frequenze il cui segnale potrebbe essere associato a una produzione artificiale.

Siccome si trattava di ricerca di segnali extra-terrestri, per questo motivo ATA, oltre a osservare ‘Oumuamua ha anche monitorato due asteoridi conosciuti del nostro Sistema solare, cioè 2017 UZ e 2017 WC. In questo modo è possibile tenere sotto controllo eventuali segnali spuri o malfunzionamenti di ogni tipo.

Comunque, veniamo subito al sodo: non sono stati osservati segnali di possibile natura artificiale provenienti da ‘Oumuamua. Quindi niente astronava aliena o robe del genere. I risultati della ricerca sono disponibili in questo articolo scientifico.

Certo, in teoria si potrebbe dire che magari gli alieni hanno inviato astronavi che non sono in grado di emettere segnali osservabili, perché no?

Vero, il punto però in questo caso è che noi non ci possiamo fare niente, cioè noi possiamo misurare solo qualcosa di misurabile e possiamo usare solo gli strumenti che abbiamo disponibili. Cioè, non siamo in grado di dire, senza misurare un segnale, se un oggetto è oppure non è di origine extra-terrestre.

Del resto, nella nostra ricerca di segnali extra-terrestri, in fondo assumiamo implicitamente che anche gli ipotetici alieni siano dei grandissimi appassionati di onde radio e di navicelle a forma di sigaro. È un’ipotesi ragionevole, assumendo che le leggi della fisica siano uguali in tutto l’universo; eppure, se ci pensate si tratta di un’ipotesi che facciamo perché è forse l’unico modo in cui siamo abbastanza sicuri di poter riuscire a identificare un’ipotetica astronave aliena.

E quindi? Il fatto di non aver trovato nessun segnale da ‘Oumuamua è una brutta notizia? Beh, in realtà no, anzi. Infatti l’osservazione di ‘Oumuamua fatta a questo scopo è stata sicuramente una buona occasione e ha permesso di capire che tipo di segnali ci aspettiamo da oggetti celesti come ‘Oumuamua, nonostante non si tratti di astronavi aliene.

Una cosa è certa: la ricerca continua.