Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatte le stelle1 min di lettura

We are made of starstuff“, cioè siamo fatti della stessa materia di cui sono fatte le stelle.
Questa celebre citazione di Carl Sagan, astrofisico e divulgatore scientifico, è stata tradotta visivamente in questa infografica.

Circa il 73% del nostro corpo è composto da atomi che sono stati forgiati durante l’esplosione di stelle molto grosse (supernovae di tipo II o di tipo Ib e Ic). L’esplosione di supernovae ha poi disperso questi elementi nello spazio: a un certo punto, questo gas disperso si è raffreddato, è collassato e ha formato nuove stelle. Gli elementi formati nelle supernovae sono segnati in arancio nella tabella.

La Nebulosa del Granchio (Crab Nebula) – Crediti: NASA/ESA

Gli atomi che provengono direttamente dalle fasi iniziali della storia dell’universo (Big Bang) compongono il 9,5% del nostro corpo.

Si tratta principalmente di idrogeno ed elio. Poi è stato prodotto anche un po’ di litio (e possiamo misurarne la quantità tramite le stelle che vediamo oggi).

Grafico che mostra l’abbondanza degli elementi prodotti durante la nucleosintesi del Big Bang.

Il 16,5% invece è composto da atomi che si sono formati durante la morte di stelle piccole, tipo il nostro Sole. Anche in questo caso il gas si disperde nell’universo, ma in modo più tranquillo e meno catastrofico rispetto alle supernovae. Il risultato che ne viene fuori è una nebulosa planetaria: una nube di gas che si espande nello spazio al cui centro si trova ciò che resta del nucleo della stella, cioè una nana bianca

La Nebulosa Elica (Helix Nebula) – Crediti: NASA/ESA


Infine, l’1% si è originato dall’esplosione di nane bianche, durante fenomeni chiamati Novae o supernovae di tipo Ia.

Le supernovae di tipo Ia sono molto importanti: infatti si tratta di fenomeni che possono essere in qualche modo standardizzati e che possono essere usati per misurare le distanze delle galassie nell’universo. Grazie a questo tipo di misure, per esempio, è stata scoperta l’esistenza dell’energia oscura. In pratica, l’1% del nostro corpo è formato da elementi che si sono formati durante questi eventi che oggi osserviamo con grande interesse per capire com’è fatto l’universo. Un trip mentale incredibile.

Supernova di tipo Ia nella galassia NGC 4526 – Crediti:NASA/HST

In tutti i casi sopracitati, ciò che accade è che atomi più pesanti si formano a partire da atomi più leggeri per mezzo di reazioni di fusione nucleare oppure di cattura di neutroni (quando gli atomi iniziano a farsi davvero molto grossi).

E alla fine, praticamente, torniamo all’inizio: Sagan aveva ragione da vendere. Tutte le cellule del nostro corpo sono formate da atomi forgiati all’interno delle stelle. Ci sono voluti miliardi di anni per passare dalle prime stelle dell’universo sino a noi esseri umani.

Ne sarà valsa la pena? Ai posteri l’ardua sentenza.