NASA TESS alla ricerca di nuovi esopianeti1 min di lettura

Il 16 aprile 2018 verrà messo in orbita il telescopio spaziale NASA TESS (acronimo che sta per Transiting Exoplanet Survey Satellite).

NASA TESS è un telescopio che studierà più di 200 mila stelle nei dintorni del Sole, per cercare di scoprire se ci sono esopianeti. Per farlo utilizzerà il metodo dei transiti, lo stesso usato dal telescopio NASA Kepler. La differenza, però, è che le stelle studiate da TESS saranno dalle 30 alle 100 volte più luminose di quelle studiate da Kepler. Ciò vuol dire che sarà più facile fare studi successivi con i telescopi da Terra.

Perché è importante tutto ciò? Perché con le osservazioni da Terra, mirate, potremo capire come sono fatte le atmosfere degli esopianeti scoperti da TESS. E più sono luminose le stelle attorno a cui orbitano gli esopianeti, più è facile raccogliere buone informazioni con i nostri telescopi sparsi per il globo. In realtà, più in là (ormai si parla del 2020) ci sarà una combo spaziale di telescopi: infatti il NASA James Webb Telescope ha le caratteristiche giuste per studiare direttamente le atmosfere dei futuri esopianeti scoperti da TESS.

Non solo: il fatto che le stelle studiate da TESS siano più luminose si traduce anche in una maggiore probabilità di beccare esopianeti più piccoli di quelli scoperti da Kepler, quindi magari esopianeti con dimensioni più simili a quelle della Terra.

Questo grafico è del 2014, ma non importa: si vede chiaramente come ci aspettiamo che TESS sia in grado di trovare molti più pianeti simili alla Terra rispetto a quanto fatto da Kepler. Evvai.

Chi volesse approfondire, può leggere ciò che ho scritto su Motherboard Italia qualche mese fa: parlo non solo di TESS ma anche di come i prossimi mesi potrebbero essere ancor più importanti del solito per quanto riguarda la ricerca di nuovi esopianeti (soprattutto di quelli simili alla Terra).

Tutte le informazioni su questa missione le trovate sul sito ufficiale della NASA sulla missione TESS (che presumo si arricchirà man mano che la missione andrà avanti, o almeno spero).

I primi dati di TESS dovrebbero arrivare già nella seconda metà del 2018. Insomma, state certi che torneremo presto a parlare di questa missione su Quantizzando.

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