Terrapiattismo a razzo

Non avrei mai voluto scrivere un post sulla Terra piatta, soprattutto visto che l’ultima volta che l’ho fatto i commenti sono stati speciali.

Ma il fatto è che mi è piaciuta troppo la notizia che c’è questo tipo, che si chiama Mike Hughes, che non si fida dei terribili scienziati al servizio della scienza e allora decide di verificare per conto proprio se la Terra è piatta oppure no. Perché quando uno è capatosta testa dura è capatosta testa dura. E per farlo ha fatto un po’ le cose a “razzo”.

Cioè, per farlo ha costruito un razzo, ci si è infilato dentro e si è lanciato (dopo qualche tentativo andato a vuoto).

“Mad” Mike Hughes e il suo razzo: da pelle d’oca!

Obiettivo iniziale: lanciarsi a una altitudine di almeno 110 km e scattare fotografie e finalmente mandare tutti a quel paese facendo che vedere che è tutto un inganno, che la Terra è piatta!

Risultato finale: Mike Hughes, a volte chiamato con l’appellativo eufimistico di “Mad”, è arrivato a 582 metri di altezza da terra e si è spaccato solo il naso, durante l’atterraggio.

(Se proprio volete, il video del lancio lo trovate a questo link – è in inglese con un po’ di turpiloquio, vi ho avvisato)

Tutto questo spettacolo meraviglioso è stato quindi inutile, mannaggia.

In realtà era inutile già in partenza: la Terra NON è piatta, e lo sappiamo da più di 2000 anni. Ma dai, su, alla fine è sempre bello ragionare un po’ a “razzo”.

Eratostene, the most valuable player

Eratostene era di Cirene (una colonia greca nell’attuale Libia) e misurò il meridiano terrestre confrontando le ombre che il Sole proiettava in due differenti città, Alessandria d’Egitto e Siene. Eratostene conosceva la distanza tra le due città e assunse, effettuando la misura il giorno del solstizio d’estate, che Siene fosse esattamente sul Tropico del Cancro, il parallelo terrestre su cui il primo giorno d’estate i raggi del Sole cadono perpendicolari. Quindi, a mezzogiorno del solstizio d’estate a Siene un bastone non avrebbe fornito alcuna ombra.

Ad Alessandria, invece, si poteva calcolare l’angolo con cui cadeva l’ombra a mezzogiorno del solstizio d’estate. L’angolo misura circa 7° e con un po’ di geometria elementare si ricava che quell’angolo corrisponde esattamente allo spicchio di Terra tra Alessandria e Siene. Siccome un angolo giro sono 360°, tale angolo corrisponde a circa 1/50 di circonferenza. Quindi, per conoscere la misura della circonferenza terrestre (e quindi poi del raggio terrestre) basta moltiplicare la distanza tra Alessandria e Siene per 50. Questo fu, semplificando moltissimo.

In questo modo, cioè con un bastone, un raggio di Sole e, immagino io, una bibita fresca visto che era estate, Eratostene misurò il raggio della Terra a costo zero, e lo fece abbastanza bene per i mezzi dell’epoca, sicuramente non lo fece a “razzo”.

 

Dimostrazioni low-cost

Se c’è una cosa veramente importante in scienza, ebbene quella cosa è la conoscenza della letteratura scientifica. È una cosa difficile eh, ci sono un sacco di articoli scientifici in giro e spesso ci si imbatte su alcuni soltanto quando si va a cercare qualcosa di specifico. Per esempio, se fossi stato in procinto di voler controllare la curvatura della Terra a “razzo”, allora avrei fatto una piccola ricerca e alla fine mi sarebbe letteralmente caduto dalle braccia questo articolo qua, in cui è mostrato che per misurare la curvatura terrestre basterebbe andare a una quota di 10 km circa, più o meno la quota a cui vola un aereo di linea. Ma non questo aereo, per favore.

 

Smartphone volanti

Sembrerebbe il ritratto del giovane millenial italiano, invece è il ritratto del genio totale di ragazze e ragazzi che hanno pensato di mandare uno smartphone nello spazio attaccato a un pallone. Così facendo, indovinante un po’, si riesce a vedere anche la curvatura della Terra. Io capisco che Molto Very Mad Mike Hughes non si fidi di nessuno e che gli piace fare le cose a “razzo”, però farsi fregare da due ragazzini eddai Mike, non deluderci così, eh no. Largo ai giovani!

 

E ‘a luna rossa mme parla ‘e te

Avete presente un’eclissi di Luna? Accade questo: la Terra si trova tra la Luna e il Sole e proietta la propria ombra sulla Luna. Ecco, quello che si vede è abbastanza semplice da interpretare, anche con un ragionamento a “razzo”. Allego quindi solo la foto, da cui si può vedere chiaramente la forma della Terra.

Un terrapiattista, magari ragionando a “razzo”, potrebbe dire: ah-ah, ma qua si vede che la Terra è un disco, quindi è piatta e non sferica. Il ragionamento a “razzo” non sembrerebbe fare una piega, se non fosse che l’esperimento del pendolo di Foucault dimostri che la Terra è in rotazione. Quindi, il fatto che la forma dell’ombra della Terra non cambi durante la rotazione significa che la Terra è per forza sferica e non un disco.

 

Per chi ama la semplicità

Ma invece di ragionare a “razzo” si può anche essere un po’ romantici. Si può andare a vedere il tramonto sul mare e notare che una nave, mentre si dirige verso l’orizzonte, sembra affondare prima con tutto lo scafo e poi con la parte superiore. Quando invece dall’orizzonte si dirige verso il porto, si vede spuntare prima la parte superiore e poi lo scafo. Tutto in linea con una forma sferica della Terra.

Se il mare non piace, c’è sempre la montagna. Basta salire su di un albero (con cautela eh, non a “razzo”) e scoprire che si può osservare dall’alto un orizzonte più vasto di quello che si osservava a terra. Questo sempre perché la Terra è sferica e quindi l’orizzonte è più ampio quanto più si va in alto.

Oppure ci sono le stelle. Se siete a Campobasso mentre un vostro amico è a Melbourne, vedrete un cielo con diverse costellazioni. Questo perché, indovinate un po’, la Terra è sferica.

Ah, se siete a Campobasso però avvisatemi, eh.

A naso, anzi a NASA, mi sembra sferica

E poi, c’è sempre una marea di informazioni ottenute con le straordinarie missioni spaziali degli ultimi decenni, dalle missioni Apollo alla Stazione Spaziale Internazionale. La NASA e le altre agenzie spaziali mondiali non fanno mica le cose a “razzo”, eh. Guardate quant’è bella l’Italia in questa foto dell’astronauta Scott Kelly.

 

Terrapiattisti insonni

L’esistenza dei fusi orari non può essere spiegata senza l’assunzione che la Terra sia sferica e stia ruotando. Se la Terra fosse piatta, magari un disco, e anche se il Sole facesse luce solo entro una determinata direzione, allora comunque anche quelli che vivono all’estremità del disco vedrebbero il Sole come lo vedono quelli nella zona illuminata.

Un abbraccio forte ai terrapiattisti che soffrono d’insonnia, vi voglio tutti bene.

Se la Terra fosse piatta si potrebbe vedere il Sole anche se non illumina la regione in cui siamo.
La faccenda è grave

Ho volutamente lasciato la gravità per ultima non perché meno importante, anzi.

La gravità è proprio il motivo per cui la Terra è sferica. E comunque, visto che ci siamo, se la Terra fosse piatta, la gravità del pianeta attirerebbe tutti noi verso il centro del piatto. Se pensate che la Terra sia piatta e state leggendo questo post mentre siete sul divano, fermatevi, alzate la testa e controllate che la casa non si sia spostata verso il Ciad nel frattempo (anche se questo dipende da come vediamo il planisfero e cosa ci mettiamo al centro e cosa ci mettiamo ai bordi della Terra piatta, alla fine le mappe sono convenzioni).

Sto a scherza’, sto a scherza’

Comunque alla fine coloro che credono (ancora) che la Terra sia piatta so’ ragazzi, come direbbe qualcuno.

Parlando di cose serie, ma avete mai provato a immaginare come gli spartani avrebbero usato i bordi della Terra piatta se avessero conquistato tutto il mondo? Paura, eh.

 

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