Quando l’astrofisica diventa musica2 min di lettura

Che cosa hanno in comune gli Oasis, i Radiohead e l’astrofisica? Fanno tutti buona musica.

Ma andiamo con ordine. Immaginate di avere a disposizione un sacco di dati astrofisici. Fantastico, via con l’analisi, chissà quante cose si possono scoprire. Ma non solo: si possono usare i dati e lo studio di quei dati anche per scopi meno scientifici ma comunque affini, magari in direzione divulgativa. Ma al di là del significato e dello scopo, vorrei condividere con voi ciò che segue per un motivo molto più semplice e veniale: è una cosa bellissima.

Sto parlando del progetto Astronomy Sound of the Month (AstroSoM). Le onde sonore per propagarsi hanno bisogno di un mezzo e lo spazio invece è praticamente vuoto. Tuttavia, sebbene non sia possibile produrre suoni nello spazio, noi esseri umani possiamo sempre associare suoni ai dati osservati. Ecco, questo è ciò che fanno i ragazzi di AstroSoM: ogni mese sul loro sito viene pubblicata una realizzazione di dati astronomici convertiti in musica.

Il progetto è partito proprio quest’anno, nel 2018. Quindi, sul loro sito, possiamo già trovare tre realizzazioni musicali di dati astrofisici.

 

Gennaio 2018

A gennaio AstroSoM ha pubblicato un’immagine dei dati di Hubble Ultra-Deep Field (per saperne di più, andate qui) modificata aggiungendo la musica: in particolare, muovendo il mouse (funziona solo da PC, niente tablet/smartphone per ora) è possibile ingrandire l’immagine e ottenere, per ogni singola galassia, la distanza in anni luce e una conversione sonora del redshift, cioè dello spostamento verso il rosso della luce della galassia, causato dall’espansione dell’universo.

Mettete le cuffie, caricate il mouse e andate a questo link: http://astrosom.com/Jan2018.php

 

Febbraio 2018

Le supernovae sono stelle che esplodono, principalmente. Quante ne abbiamo scoperte finora? Su AstroSoM trovate un video che mostra una mappa del cielo che varia nel tempo e che fa vedere quante supernovae sono state osservato ogni anno e in quale zona dell’universo. Poi, visto che è un video di AstroSoM, a ogni supernova è associato un suono, in base all’intensità osservata. Il video va dal 1950 al 2018; il numero di supernovae osservato di recente è enorme, ci sono molti suoni tanto che addirittura parte una canzone degli Oasis!

Mettete le cuffie, aspettate gli anni 2000 e andate a questo link: http://astrosom.com/Feb2018.php

Marzo 2018

Il moto dei pianeti intorno al Sole, già di per sé, è qualcosa di sublime dal punto di vista fisico. Ciò che osserviamo è il prodotto di miliardi di anni in cui la gravità ha svolto un lavoro egregio. Ma tutto ciò può essere anche triste, molto triste. Prendete per esempio il moto di Mercurio, Venere, Terra e Marte. Aggiungete qua e là qualche asteroide tanto per gradire. Associate a ognuna di queste orbite un suono. Ecco, ciò che viene fuori è una delle più tristi canzoni dei Radiohead, True love waits, sigh!

Mettete le cuffie, preparate i fazzoletti e andate a questo link: http://astrosom.com/Mar2018.php

 

Pronti per i prossimi mesi?

Beh, le premesse per un 2018 totalmente dipendente da queste realizzazioni musicali mi sembra ci siano tutte. Cercherò di condividere con voi anche i prossimi progetti che usciranno su AstroSoM, nel caso in cui doveste perderveli. Intanto, per chi volesse, su GitHub ci sono tutti i codici delle realizzazioni che avete visto grazie a questo post.