Niente alieni: forse solo polvere interstellare attorno KIC 84628523 min di lettura

Oggi mi tocca parlare di nuovo della stella KIC 8462852, detta anche stella di Tabby, ovvero la stella che si pensava fosse circondata da una grossa struttura artificiale aliena capace di oscurarla in gran parte. Ne parliamo perché, come avrete capito dal titolo, ci sono nuovi sviluppi.

La storia della potenziale mega struttura aliena attorno la stella KIC 8462852 iniziò a circolare con insistenza nell’ottobre 2015 e sono certo che tutti ne avete già sentito parlare. Comunque, faccio un ripasso.

Il telescopio spaziale Kepler ha preso la stella KIC 8462852 e ne ha misurato la quantità di luce emessa al variare nel tempo. Se niente passa davanti alla stella, abbiamo che la luce misurata deve essere sempre la stessa. Se invece qualcosa passa allora ci sarà una diminuzione della luce osservata.
Ecco, nel caso della stella KIC 8462852, la luce diminuisce eccome, anche del 20% in alcuni casi. Cali di luce così grossi non sono imputabili proprio alla presenza di un pianeta; quando si ha a che fare con questi numeri si può trattare di stelle binarie o di dati presi male da Kepler o ancora di qualcosa che non abbiamo mai visto prima. Per questo motivo KIC 8462852 è una stella che ha suscitato parecchio interesse, specialmente per le speculazioni di tipo extraterrestre.

Già in passato su questo blog avevo fatto notare come la faccenda della struttura aliena sia venuta fuori solo un mese dopo la scoperta della stella, per dire che si trattò di un caso mediatico che, se da un lato ha permesso di parlare del lavoro scientifico, dall’altro ha mostrato ancora una volta tutti i limiti di un certo tipo di giornalismo scientifico alla continua ricerca della notizia astrofisica sensazionale. Ma vabbé.

L’astrofisica Tabetha Boyajian (tra coloro che hanno scoperto KIC 8462852) e il suo team hanno monitorato constantemente la situazione della stella. I cali di luce si sono mostrati aperiodici (soprattutto i grossi cali) con qualche piccolo calo che peró ogni tanto si ripete. E, proprio come in un primo momento hanno scientificamente escluso alcune ipotesi (invece di fiondarsi sugli alieni a piedi uniti), così in un secondo momento, raccogliendo dati per più di un anno e mezzo (da marzo 2016 a dicembre 2017), hanno scientificamente avanzato l’ipotesi secondo cui i cali di luce di KIC 8462852 possano essere dovuti a della comune polvere interstellare (comune nello spazio interstellare, intendo).

In particolare, l’osservazione di KIC 8642852 con diversi telescopi, anche sensibili all’osservazione a differenti lunghezze d’onda, ha scovato proprio una dipendenza del calo di luce a seconda del filtro con cui si osserva. Il fatto che i cali siano di diversa intensita per diverse lunghezze d’onda di osservazione è una delle prove a favore del fatto che questi cali siano provocati dalla polvere interstellare, ipotesi che meglio spiega, per esempio, i cali di luce del 2%, come mostrato qui sotto.

In questo grafico è mostrata la curva di luce di KIC 8462852 ed è stato beccato un calo di luce di circa il 2%. Osservato a diverse lunghezze d’onda, il calo mostra diverse intensità. Oggetti come grani di polvere interstellare di dimensioni dell’ordine del milionesimo di metro possono tranquillamente essere responsabili di questo effetto: la luce di lunghezza d’onda dell’ordine delle dimensioni dei grani, quindi la luce blu, viene assorbita, producendo un calo più marcato. Con una megastruttura aliena tutto ció sarebbe alquanto complicato da ottenere, in quanto una struttura del genere bloccherebbe tutta la luce indipendentemente dal colore. 

Restano in sospeso due faccende: le diverse intensità dei cali e l’eventuale non periodicità.

Cali di luce diversi (per una fissata lunghezza d’onda) si possono ottenere con grani di polvere di diverse dimensioni. Non abbiamo ben chiaro come la polvere sia distribuita attorno KIC 8462852 e quali processi astrofisici siano realmente in gioco (comete? scontri tra protopianeti?) che poi infine generano questi grossi o piccoli agglomerati di grani di polvere.

Una cosa è certa: bisogna continuare a osservare la stella KIC 8462852. Se pensate che il fatto che l’ipotesi aliena sia stata praticamente smontata possa far perdere fascino alla voglia di studiare questa stella, beh sbagliate parecchio.

Se la peculiarità della curva di luce di KIC 8462852 è davvero legata ai grani di polvere, allora successive misure (in cui magari si riscontra una qualche periodicità nei dati) potrebbe essere estremamente interessante proprio per capire come evolvono le componenti di un sistema solare qualsiasi. Questo perché a seconda di come si interpretano i cali osservati adesso, si possono fare ipotesi sulla loro origine: per esempio se trattasi di cali causati dallo scontro tra due pianeti o dalla presenza di comete in una certas orbita. Se dovessimo osservare di nuovo, periodicamente, i cali di luce in futuro, potremmo trarre interessanti conclusioni sul sistema della stella KIC 8462852.

Se siete interessati, l’articolo scientifico e i grafici di questo post li trovate qui: Boyajian et al., “The First Post-Kepler Brightness Dips of KIC 8462852,” Astrophysical Journal Letters 2018 January 3 https://arxiv.org/pdf/1801.00732.pdf