Scoperto esopianeta con clima (forse) temperato

Gli astrofisici hanno scoperto un nuovo esopianeta: si chiama Ross 128b e orbita attorno alla stella Ross 128, una stella lontana da noi 11 anni luce.

Riproduzione artistica del sistema Ross 128 – Crediti: ESO/M. Kornmesser

Certo, il nome ricorda quello di una vecchia automobile, ma Ross 128b è un esopianeta di una certa importanza. Infatti è, in ordine di distanza dalla Terra, il secondo pianeta (probabilmente roccioso) più vicino a noi dopo quello attorno a Proxima Centauri a circa 4 anni luce. Ma si sa, niente è per sempre e poi le stelle si muovono in continuazione; perciò tra circa 80 mila anni la stella più vicina a noi sarà Ross 128 e quindi Ross 128b diventerà il pianeta più vicino alla Terra, come potete vedere da questo grafico che mostra una simulazione delle distanze future delle stelle vicine a noi.

Tra circa 80 mila anni avremo un vicino dverso (Crediti: FrancescoA/Wikipedia)

Ma lasciando stare un futuro che noi che non vedremo mai: che cararatteristiche ha questo nuovo esopianeta appena scoperto? Innanzitutto bisogna dire che Ross 128b è stato scoperto tramite HARPS, un telescopio che si trova in Cile e che è fatto apposta per scovare esopianeti. HARPS misura le velocità radiali, cioè come si muovono stelle ed esopianeti lungo la linea di vista, così da capire se davvero attorno alla stella c’è qualcosa che le si muove attorno.

I dati ci dicono che Ross 128b orbita attorno una nana rossa, cioè una stella più piccola del Sole chiamata appunto Ross 128.

Però, a differenza di Proxima Centauri, Ross 128 è una nana rossa calma, cioè senza improvvisi sbalzi d’umore manifestati con emissioni di ultravioletti e raggi X. Ross 128 è una nana rossa tranquilla, cosa che ci fa piacere visto che stiamo cercando mondi potenzialmente abitabili.

Ross 128b è un esopianeta che, rispetto alle dimensioni del sistema Terra-Sole, è 20 volte più vicino alla sua stella di quanto non lo sia la Terra rispetto al Sole. Ma siccome la stella di Ross 128b è una nana rossa, quindi relativamente più fredda del Sole, allora sull’esopianeta si hanno le condizioni per temperature stimate tra i -60°C e i +20°C. Non male, dai. Ma non cantate vittoria: gli astrofisici ancora non hanno capito bene se Ross 128b sia o meno all’interno della famosa fascia abitabile dei pianeti, cioè alla distanza giusta dalla stella madre da permettere l’esistenza di acqua liquida sulla superficie dell’esopianeta.

Se vi state chiedendo (lo so che ve lo state chiedendo) perché spesso gli esopianeti scoperti si trovano vicino a nane rosse, ora provo a raccontarvelo. Le nane rosse sono stelle piccole e quindi risentono molto di più della presenza gravitazionale di un pianeta che gli orbita attorno, rispetto alla situazione in cui si ha una stella più grossa.
D’altro canto, però, le nane rosse sono molto deboli e difficili da beccare e questo riduce la quantità di segnale osservato e quindi non si riesce sempre a fare le misure con la precisione desiderata.

Mentre ci godiamo la scoperta di un altro pianeta come vicino di casa, pensiamo anche al futuro. Il telescopio ELT, Extremely Large Telescope, dell’ESO non appena sarà pronto subito punterà la sua attenzione su Ross 128b: solo che ci vuole pazienza, ELT sarà operativo a partire dal 2024. Con ELT si potrà studiare meglio anche l’atmosfera del pianeta usando il metodo dei transiti: quando un esopianeta passa davanti alla sua stella madre, la luce della stella passa anche attraverso il sottile (se c’è) strato di atmosfera dell’esopianeta. Questo ci permette di capire da quali elementi è composta quella atmosfera e quindi capire se davvero il clima su Ross 128b sia temperato oppure no.

Non ci resta dunque che aspettare. In astrofisica ci vuole tanta pazienza, ma poi i risultati arrivano.

Per saperne di più

Press release ESO

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