Avete mai visto la Via Lattea?

La cosa migliore da fare ad agosto, qualora si volessero vedere le Perseidi (volgarmente dette “stelle cadenti”), è trovare un posto buio, lontano dalle luci della città e mettere il naso all’insù.

In Molise questo si può fare praticamente ovunque: c’è un basso livello di urbanizzazione ma non siamo in un posto iper-isolato e comunque il meraviglioso cielo stellato è facile da godere.
In Molise il cielo è una meraviglia.

Da Fossalto (provincia di Campobasso) dunque ho provato a scattare qualche foto al cielo notturno con la mia reflex.
Premessa doverosa: sono assolutamente una schiappa. Ho scattato diverse foto, ma alla fine ne ho salvate soltanto tre (perché sono una schiappa). Avrei dovuto scattare diverse foto e poi metterle insieme, sarebbe stata la tecnica più idonea, ma vabbè, la prossima volta.
Speravo qualche meteora passasse per il pezzo di cielo che stavo fotografando, ma purtroppo non è accaduto. In compenso, ho visto diverse meteore, anche molto luminose.

Ma tralasciando le mie (poche) abilità da fotografo, volevo porvi una domanda:

Avete mai visto la Via Lattea, la Galassia in cui si trova il nostro sistema solare?

Sdraiato sul terrazzo dei miei nonni ho potuto ammirare il cielo denso di stelle come non facevo da tempo e per me è stata una grande emozione. Nella densità di stelle, naturalmente, era ben visibile proprio la Via Lattea vista di taglio.

Ora, io alla Via Lattea ci sono più che abituato. Sono nato in Molise, ci torno spesso e ogni volta mi godo lo spettacolo. Ecco dunque il motivo della mia prova da fotografo: volevo condividere con voi la bellezza del cielo stellato, molto spesso trascurato nel quotidiano.

Ecco qualche scatto (ho fatto il possibile e si poteva fare meglio, ok):

 

 

Bella la Via Lattea? Pensate che dal vivo è anche più bella rispetto alle mie foto. Se da casa vostra avete difficoltà nell’osservare la Via Lattea, probabilmente è perché la vostra zona è inquinata, troppo inquinata dall’illuminazione artificiale.
Questo è il problema dell’inquinamento luminoso.
Il cielo stellato è un bene molto prezioso per la nostra cultura, per noi esseri umani. Tutta la nostra storia è iniziata con qualche essere umano che ha alzato gli occhi al cielo e si è fatto domande. Non possiamo perdere questo patrimonio. Ovvio, il cielo non va da nessuna parte: ma le luci della città, sempre più forti e potenti, rischiano di far sparire ogni occasione buona per ammirare le stelle e riflettere. D’altra parte, il Molise è un’eccezione, vero, ma sappiamo benissimo che il motivo è la scarsa popolazione e lo scarso livello industriale della mia regione di nascita.

Ma non solo lo spettacolo del cielo stellato. Pensate alla bellezza dei nostri centri storici a volte iper-illuminati, all’effetto di una forte illuminazione artificiale notturna sul naturale ciclo biologico di animali, piante e esseri umani, sempre meno abituati alla sensazione del buio; un’eccessiva luce notturna potrebbe portare ad alcune disfunzioni come la minore produzione di una sostanza chiamata melatonina che, per chi non lo sapesse, ha proprietà anti-ossidanti ovvero permette la neutralizzazione dei famosi radicali liberi (che distruggono le strutture delle nostre cellule). Infatti la melatonina viene prodotta solo in assenza di luce da una ghiandola presente nel nostro cervello chiamata ghiandola pineale. E poi, la cosa più ovvia: ridurre l’inquinamento luminoso ci fa consumare meno energia. Questo da un lato ci fa spendere di meno in tasse per l’illuminazione pubblica e dall’altro ci permette di inquinare meno l’ambiente (visto che bisogna bruciare petrolio per avere la luce).

Quindi, come vedete, sembra proprio che la nostra società abbia deciso di mettere in secondo piano una volta per tutte la meraviglia del cielo notturno. E pensare che, in fondo, a volte basterebbe poco, solo rispettare le regole per i limiti imposti riguardo l’illuminazione urbana. Il menefreghismo, il benaltrismo e la procastinazione sono ciò che stanno rendendo il problema sempre più importante.

Ho scritto questo post e scattato queste foto per ricordare a tutti che, anche se non si tratta di una questione di vita o di morte, di arrivare a fine mese, comunque rappresenta un problema che ci tocca affrontare perché riguarda il nostro essere umani, la nostra storia culturare. Evitare di occuparsene, nel breve termine, probabilmente non importerà a nessuno. Ma nel lungo termine il problema potrebbe essere più importante di quello che siamo portati a pensare ora; ci potrebbero essere generazioni di ragazzi che vedranno il cielo stellato poche volte nella loro vita. Vista la storia dell’umanità, probabilmente questo non è un bene.

Ma, prima o poi, dovremo fare i conti anche con tale questione. Oppure, semplicemente, dovremo tutti andare in Molise una volta all’anno, almeno, per ricordarci come è fatto il cielo notturno.

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