Trovato un pianeta che orbita attorno a tre soli

Gli scienziati dell’ESO Very Large Telescope in Cile hanno trovato un pianeta, chiamato HD131399Ab, che orbita attorno a tre stelle! Cioè, capite che vuol dire: nel cielo ci sono tre stelle ogni giorno. Per come è fatto il sistema quindi ogni giorno ci sono tre albe e tre tramonti in sequenza. Addirittura, man mano che il pianeta si muove sulla sua orbita, arriva un punto in cui, allo stesso tempo, una sole sorge e l’altro tramonta, aumentando il grado di romanticismo e poesia a livelli quasi stucchevoli, oserei dire!
 
Ma è solo questo? Ci sono altri motivi che vanno ben oltre il romanticismo più sfrenato e sono motivi che, con gli occhi dello scienziato/a, assumono un sapore dolcissimo.
 
Cominciamo con il dire qualcosa sullo strumento utilizzato per scoprire HD131399Ab. Si chiama SPHERE ed è uno strumento molto sensibile alla luce infrarossa, quella che praticamente viene emessa dai pianeti per il solo fatto di esseri corpi con una certa temperatura. SPHERE è fatto apposta per scovare grossi pianeti, grazie ad un sistema che permette di isolare il pianeta visivamente dalla luce della stella attorno a cui esso orbita.
Insomma SPHERE non solo ci ha fatto scoprire il pianeta, ma ne ha scattato proprio una foto. Cioé, non so se mi spiego: abbiamo un’immagine di un pianeta a 320 anni luce da noi!
Eccola qua:
Fonte: ©ESO
Dunque, come vedete dalla foto scattata da SPHERE, il sistema è fatto così: il pianeta HD131399Ab orbita attorno alla stella HD131399A, che è anche la più brillante del gruppo, e il tutto poi orbita attorno al duo HD131399B e HD131399C. Dalla foto sembra complicato capirlo, ma c’è un video illustrativo dell’ESO che mostra questa danza gravitazionale in gran dettaglio:

 

Che roba, eh! Ma andiamo avanti con le caratteristiche del pianeta. Abbiamo già detto che si trova a 320 anni luce di distanza. Inoltre sappiamo che si tratta di un pianeta molto giovane; dovrebbe avere un’età di circa 16 milioni di anni (per confronto, la Terra ha 4 miliardi e mezzo di anni più o meno!). Per quanto riguarda la massa, il pianeta
HD131399Ab è grande come quattro Giove messi insieme, un pianetone insomma. Temperatura? Gradevole, siamo sui 580 gradi. Portate il condizionatore se andate in vacanza da quelle parti (giusto per dirvi che ci sono pianeti peggiori).
Ora torniamo alla faccenda dei tre soli: in principio, secondo le nostre teorie sui sistemi planetari, non è che sia facilissimo trovare un pianeta che orbiti intorno a tre stelle. Per rendere l’idea, verrebbe quasi da gridare “miracolo”, e ho detto tutto. Il fatto è che un sistema del genere non è proprio stabilissimo. Ovvero, basta cambiare le condizioni di un pelo di formica ed ecco che il pianeta viene preso a calci (gravitazionali, eh) e spedito via nello spazio da solo. E quindi ecco che, per capire se il sistema scoperto è un sistema stabile o meno, si dovranno fare successive osservazioni nei prossimi mesi e anni.

Insomma, la domandona è: come ha fatto un pianeta a finire in un sistema con tre soli? E quanto probabile è riuscire ad osservare cose del genere? Il fatto che siamo riusciti ad osservarne uno vuol dire che forse dobbiamo un attimo riconsiderare le nostre teorie. O magari, semplicemente, vuol dire che abbiamo avuto una “fortuna con la C maiuscola” pazzesca.
Le future osservazioni con SPHERE e con ESO VLT forse potranno darci una risposta. 

Ci chiediamo sempre se c’è vita nell’universo e facciamo bene. Ora in qualche decennio siamo arrivati a scoprire più di mille pianeti solo in uno spicchio della nostra galassia e, di una manciata, siamo anche riusciti a farne una foto mentre ci sorridono abbastanza soddisfatti. I nostri bisnonni avrebbero pagato per vivere in un’epoca così, ne sono certo. Noi ci siamo dentro, ma a volte lasciamo scivolare queste scoperte sensazionali come se fossero normali. No, non lo sono. Sono il frutto di decenni di lavoro e di studio, sono il risultato di un impegno straordinario degli esseri umani per capire come caspita è fatto il nostro universo. Questo è un momento straordinario per la ricerca e per questo sono qui a scrivere questo post, perché spero di rendervi partecipi di questa consapevolezza che piano piano (purtroppo ci vuole tempo, ovviamente) stiamo togliendo i teli pieni di polvere a parecchi mobili del nostro universo. Un qualcosa di meraviglioso, assolutamente meraviglioso.


Fonte: http://www.eso.org/public/news/eso1624/?lang


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