La Grande Macchia Rossa di Giove

Avete presente Robert De Niro? Sì, un grande attore, poi è pure di origini molisane. Ma no, dicevo, avete presente il suo volto? Sì, espressivo, comunicativo. Oltre a tutto ciò: se volete imitare De Niro, dovete prendere un pennarello e disegnarvi un bel neo su di uno zigomo.

Ecco, in questo post non parleremo affatto di De Niro, ma parleremo di un grande attore “gravitazionale”, protagonista indiscusso del film chiamato “Sistema Solare”. Sto parlando di Giove.
Giove è il pianeta più grande del Sistema Solare. Poi, è pure un pianeta gassoso, cioè non c’è verso che uno riesca a poggiare i piedi su una qualche superificie, se non a ridosso del nucleo del pianeta, forse.

Embé? Che c’entra De Niro? Ecco, anche Giove ha un grosso neo, eccolo qua:

Fonte: NASA


Questo grosso neo è chiamato Grande Macchia Rossa. Che roba è?
Per quel che ne sappiamo si tratta di una grossa tempesta che imperversa su Giove da almeno 300 anni, forse anche più. Le dimensioni sono esagerate, anche per noi terrestri megalomani che pensiamo a conquistare “solo” il mondo.

Fonte: Universe Today

Dunque, dicevo: si tratta di un tempestone. I venti da quelle parti viaggiano ad una media 400-600 km/h.
Domanda che sorge spontanea: ma perché la tempestona non accenna a placarsi? Sulla Terra infatti abbiamo tempeste dalla forma simile (ma più piccole per fortuna!). Una risposta è che siccome, come abbiamo detto, non c’è una superficie solida su Giove, non c’è un’ancora per i venti su cui placarsi.
Altra domanda che sorge spontanea: perché la macchia è rossa? Qua dobbiamo andarci con i piedi di piombo, perchè non ne siamo ancora sicuri. Dunque, mediamente l’atmosfera di Giove è composta da idrogeno ed elio, proprio come il Sole. Gli strati superiori dell’atmosfera di Giove, però, contengono anche ammoniaca e vari composti contenenti ammoniaca. Anche se si tratta di composti che si trovano da quelle parti in piccole quantità, gli scienziati ritengono (ma non ne sono ancora certi) che magari l’interazione di questa roba piena di ammoniaca con i raggi cosmici e/o la radiazione ultravioletta proveniente dal Sole potrebbe produrre luce rossa. Come dicevo, ancora non è chiaro il motivo del colore rossastro; questa però è un’idea.

Nel frattempo, piccole nuove macchie crescono. Guardate qua:

Come potete vedere, in queste immagini del 2006, la neonata macchia rossa era circa metà della Grande Macchia. Ho specificato l’anno, perché sembra che ultimamente la Grande Macchia si stia restringendo:

Fonte: NASA/ESA

Come potete vedere a destra nell’immagine qui sopra, la Grande Macchia ha effettivamente ridotto le sue dimensioni.

Insomma, Giove non se ne sta lì ad aspettare che il Sole diventi una gigante rossa. Ci sono tempeste, venti pazzeschi, macchie che crescono e macchie che diventano più piccole. Se volete godere anche voi di questo spettacolo, allora munitevi di una bella mappa del cielo e di un bel telescopione che vi possa permettere di osservare la Grande Macchia Rossa.
Bene, dopo aver letto questo post, non vi resta che passare all’azione: tutti in giardino con il telescopio!

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