C’è un’enorme macchia sul Sole

Calma, tranquilli: è una macchia solare. Solo che è davvero enorme.
Si tratta di una macchia solare così grossa che per osservarla basta indossare un paio di occhiali di quelli che si mettono per osservare le eclissi solari.

Mi raccomando: NON GUARDATE MAI DIRETTAMENTE IL SOLE, È PERICOLOSSISSIMO! RISCHIATE DI PERDERE LA VISTA!
Ricordatevi di usare sempre una protezione e/o un filtro solare ben funzionante.

Bene, detto questo passiamo a qualcosa di meno preoccupante e proviamo a vedere la macchiona solare tramite un paio di immagini. Per cominciare, iniziamo con una bella foto del Sole con tanto di macchiona:

Fonte: Karl Battams


 Lo scienziato Karl Battams ha creato due belle illustrazioni per farci capire quanto è grande questa macchiona solare. Ecco la prima, datata 11 Aprile 2016:

Come vedete, con un’Europa, un Sud America, un Mercurio, un Titano (luna di Saturno), un Venere e una quindicina di Plutone, forse riusciamo a riempire la macchiona.
Ecco invece la seconda illustrazione, datata 14 Aprile 2016:

Stavolta i Plutone sono 14, ma abbiamo 9 Australia, 3 Marte e una grande macchia rossa di Giove.

Insomma, la macchiona solare in questione è davvero enorme. Dunque immaginate quanto debba essere grande il Sole: incredibile e spaventoso allo stesso tempo!

Ma cos’è una macchia solare? E perché è scura?
Le macchie solari sono regioni del Sole caratterizzate da un campo magnetico molto intenso, più forte che nelle altre parti della superficie solare e anche migliaia di volte più forte del campo magnetico terrestre. Per avere una qualche indicazione su cosa voglia dire avere un forte campo magnetico, provate a riguardarvi questo vecchio post di Quantizzando dove fornisco un paio di numeri, così, per orientarsi. Le macchie solari appaiono scure a causa della loro temperatura. Questo fatto è così perché il colore è intimamente legato alla temperatura di un corpo. Per esempio un pezzo di metallo incandescente assumerà un colore verso il blu-violetto, mentre quando poi lo raffreddiamo, buttandoci ad esempio l’acqua sopra, ecco che il nostro pezzo di metallo diventerà rosso. Ecco, le macchie solari vanno oltre il rosso, oltre il rosso scuro e ci appaiono praticamente nere. La loro temperatura è di circa 3000 gradi, mentre il resto della superficie solare è a quasi 5500 gradi. Quindi, capite che quando dico che le macchie solari sono “più fredde” intendo relativamente più fredde.

Il Sole e le sue macchie solari sono constantemente tenute sotto controllo dagli scienziati. Per quanto riguarda il Sole, abbiamo proprio un satellite della NASA chiamato SOHO (Solar and Heliosphere Observatory) che monitora la situazione ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette.
Una cosa notevole è che se si va a vedere il numero di macchie solari che si formano ogni anno, si osserva che c’è un ciclo.
Esatto, anche il Sole ha il ciclo, come ogni stella che si rispetti (come sono sdolcinato oggi, perdonatemi).

Questo ciclo di macchie solari avviene con una frequenza di circa 11 anni in cui troviamo il massimo di macchie solari che vengono a formarsi. La situazione è la seguente:

Come potete vedere, la linea continua che indica ciò che ci aspettiamo, riproduce molto bene la linea frastagliata che rappresenta il numero di macchie solari osservate. Insomma, qualcosa abbiamo capito sulla questione. I massimi di questo ciclo corrispondo dunque a periodi di forte attività solare. Questo vuole anche dire forti venti solari, cioè forti emissioni di particelle cariche dal Sole verso i pianeti (e quindi anche verso la Terra) e quindi aumento di aurore e tempeste magnetiche che, in principio, possono anche causare anche problemi alla distribuzione di energia elettrica sul nostro pianeta, come accaduto in Canada nel 1989.

Il Sole è la nostra stella e, come tale, quello che fa ci riguarda da vicino. Tenerlo sotto controllo è un qualcosa di un’utilità straordinaria, specialmente se ci permette di capire meglio dei fenomeni qui sulla Terra che altrimenti non sarebbero affatto chiari.
Certo, poi quando il Sole ha il ciclo, beh, non ci possiamo fare niente e dobbiamo aspettare che passi.

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