Caccia a Pianeta Nove

Il 2015 è stato senza dubbio l’anno di Plutone, almeno dal punto di vista dell’esplorazione del nostro sistema solare. Dopo aver visto le foto scattate dalla sonda NASA New Horizons, un po’ tutti ci siamo affezionati a questo piccolo blocco di ghiaccio nei pressi dell’uscio del nostro appartamento galattico.

Insomma, tutti lo rivolevano come pianeta. Eh già, perché prima Plutone era proprio classificato come pianeta, per la precisione il nono. Poi, però, fu scoperto dall’astrofisico Mike Brown (che su Twitter si chiama @plutokiller e ho detto tutto) nel 2005 un altro corpo celeste di dimensioni simili a Plutone da quelle parti e poi in seguto altri ancora e allora la domanda è sorta spontanea: che facciamo, li chiamiamo tutti pianeti oppure no?
La scelta è caduta sulla seconda opzione: di conseguenza, Plutone diventò un pianeta nano, in compagnia degli altri (che poi sono stati chiamati Oggetti Trans-Nettuniani nella fascia di Kuiper). E quindi i pianeti tornarono ad essere otto: Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno. E oggi? Cos’è successo? Un film già visto, come potrebbe dire di questi tempi qualche appassionato di Star Wars. Eppure è andata proprio così. Infatti, la storia ci insegna di pianeti che, prima di essere visti attraverso un telescopio, sono stati ipotizzati osservando il moto degli altri pianeti (per esempio, questo è stato il caso di Nettuno e l’ho raccontato già qui).

Praticamente, un pianeta dovrebbe orbitare attorno al Sole seguendo le leggi della fisica della gravità. Se però l’orbita osservata non è proprio quella prevista allora i casi sono due: le leggi della gravità sono sbagliate, oppure c’è un qualche altro oggetto che perturba l’orbita. Ecco, questo è proprio ciò che gli astrofisici (tra cui, tra l’altro, di nuovo Mike Brown) hanno trovato, attraverso modelli e simulazioni al computer, che la presenza di un nuovo, di nuovo nono, pianeta potrebbe spiegare alcune anomalie gravitazionali nell’orbita di alcuni corpi celesti ai confini del sistema solare.
(Qui trovate l’articolo scientifico pubblicato)

Nel frattempo sappiamo come dovrebbe essere in linea di massima questo nono pianeta (chiamato al momento con grande fantasia Planet Nine). Gli astrofisici si aspettano un pianeta grande almeno dieci volte la Terra e distante almeno venti volte la distanza tra Nettuno e il Sole. Almeno in media.
Per chi volesse trovare tutti i dettagli riguardo la predizione, la cosa migliore da fare è seguire il blog di Mike Brown che, sempre con molta fantasia, si chiama The Search for Planet Nine.
Ma ci sta. Voglio dire, la cosa è eccitante e quindi niente fronzoli, solo sostanza.

In uno dei (per ora pochi) post del suo blog, Mike Brown risponde ad una domanda interessante: stiamo cercando un pianeta o una volta trovato dovremmo riclassificarlo à la Plutone?
Per rispondere viene mostrato questo grafico:

Grafico preso dal blog di Mike Brown, a sua volta ripreso da qui.

Nell’immagine qui sopra abbiamo in orizzontale la distanza pianeta-Sole e in verticale la massa di ogni pianeta. Il grafico parla da solo: tutti gli otto pianeti che ora consideriamo tali sono sopra le varie linee. A proposito, ci sono tre diverse linee inclinate, giusto per indicare tre possibili diversi modelli di classificazione dei pianeti. Se vi interessano i dettagli se ne può riparlare (oppure date uno sguardo qui), ma diciamo che per i nostri scopi non ci interessa andare troppo nei dettagli.

Il punto è che, dati i modelli che abbiamo per Pianeta Nove (lo chiamo così, traducendo alla lettera), Mike Brown ha ri-adattato il grafico inserendo un rettangolo rosso considerato le varie possibilità riguardo la combinazione distanza dal Sole e massa. Come potete vedere, possiamo tranquillamente affermare che, stando le cose come stanno oggi, il famigerato Pianeta Nove è a tutti gli effetti un pianeta.

Motivo del titolo di questo post

Quindi ora che cosa c’è da fare? Avete presente quando nei film si accorgono che un prigioniero è evaso dalla prigione e si scatenano tutti, compresi i cani sguinzagliati, per andarlo a cercare? Esatto, ora accadrà la stessa cosa, solo che invece dei cani verranno usati i telescopi.
Verrà trovato? Questo solo il tempo potrà dircelo. La caccia al pianeta è aperta.

  • "Se però l'orbita osservata non è proprio quella prevista allora i casi sono due: le leggi della gravità sono sbagliate, oppure c'è un qualche altro oggetto che perturba l'orbita."
    Nel primo caso è ricaduto Mercurio, quando si è dovuta scomodare la relatività per spiegarne gli scostamenti rispetto alla meccanica newtoniana 😉

  • Esattamente, proprio così 😉

  • zato78

    Ciao Sandro,ormai sai che ti leggo con una certa frequenza, tanto da andare piano piano a recuperare anche gli articoli più vecchi, sui quali però, vuoi per ignoranzia mia, vuoi per l'argomento esaurito, intervengo poco o nulla.
    Ora, con l'articolo fresco fresco posso farti una critica del tutto personale sul modo di impostare gli articoli.
    Apprezzo il fatto che non ci metti formule incomprensibili e non scendi troppo nel dettaglio, un po' per tenere i toni leggeri permettendo una lettura scorrevole per chiunque, un po' per non fare articoli lunghi 8000 parole! Lo apprezzo, ma ogni volta che leggo sento che mi mancano delle informazioni, "costringendomi" (passami il termine) a cercarne altrove, perdendomi puntualmente. Mi piacerebbe reperire qui le informazioni mancanti, o meglio ancora, che non si arrivi a chiamarle mancanti!
    Tipo:
    "nel 2005 un altro corpo celeste di dimensioni simili a Plutone", ok, so (ipotizzo) che stai parlando di Eris, ma penso che dovresti scriverlo comunque. C'è già tantissima disinformazioe/disinteresse su queste cose, la scuola non ci ha aiutato per niente, anzi, ci ha solo danneggiato (parlo di medie e superiori e SOLO di questo argomento), pensa che la spiegazione più scientifica che ho appreso a scuola riguardo il fenomeno delle "stelle cadenti" del 10 Agosto (anche la data è sbagliata), è che il cielo piange per i peccati degli uomini. Cazzo, il cielo piange! Quindi niente Perseidi (mai sentite nominare), stelle, meteoriti, asteroidi, astronavi, no. Fottute lacrime!
    Dici che mi sto dilungando troppo? Ok, chiudo e scusa per il linguaggio, poi la domanda sull'articolo la faccio in un secondo post.
    Ciao e grazie di tutto, Paolo.

  • Zato78

    Ma scusa, non c'è più Disqus? Si collegava da solo, avevo anche l'avatar di Takeshi Kitano! 🙁

  • Zato78

    Ok, ed ecco la domanda sull'articolo:
    "Se vi interessano i dettagli se ne può riparlare"
    Si, grazie. Proprio non ho capito le tre linee cosa rappresentano.
    Viste così direi che tutto ciò che è sotto le linee NON è un pianeta. Ma mi fa anche pensare che a questo punto le dimensioni non contano affatto per esser classificati tali, dato che se il misterioso pianeta 9 fosse grande come Marte sarebbe ben sotto le linee.
    Puoi spiegarmi questa cosa per piacere?
    grazie mille!

  • Caro Paolo, vedi il punto è che il mio obiettivo è quello di inserire le informazioni essenziali, cercando di andare diritti al punto. Se si arriva su questo post, immagino sia per capire qualcosa su questo nuovo pianeta. Insomma un posto dove finalmente chiarirsi le idee su qualcosa che viene citato spesso su giornali e TV in questi giorni. Non pretendo di essere enciclopedico e, come detto, vorrei che il lettore si concentrasse sul punto principale del post. I dettagli, poi, si possono sempre discutere e personalmente sono sempre disponibile a farlo.

    Le tre linee indicano diversi modelli secondo cui definire il concetto di pianeta in base alla capacità di "pulire" l'orbita, cioè essere domi ante dal punto di vista gravitazionale rispetto agli altri corpi celesti nelle vicinanze. Siccome stiamo parlando di una proprietà gravitazionale, ecco che entra in gioco la massa.
    Per il linguaggio, sei perdonato, ma gradirei si potessero evitare alcune parole inadeguate per favore.
    Se hai altre domande, chiedi pure 😉

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