Cosa fa chi lavora nella ricerca scientifica?

Visto che me lo chiedono tutti, ho pensato e rimuginato tanto su questa domanda e, alla fine, ho deciso di scrivere un post.
La domanda di cui parlo è la seguente: “Ma, precisamente, cosa fa un ricercatore/una ricercatrice?”
Si tratta di una bella domanda e, probabilmente, io non sono nemmeno la persona più indicata a rispondere dato che, per ora, sono solo uno studente di dottorato.
Tuttavia, avendo sporcato un poco gli stivali nel pantano della ricerca, credo di poter perlomeno provare a dare una parvenza di risposta a questa così fondamentale domanda.

Un ricercatore scientifico fa le stesse cose che fa un cantante o un musicista.
Ecco, più o meno. Vediamo perché.


Un cantante (o musicista) lavora tutti i giorni pensando ad una melodia, a dei versi nuovi, originali, qualcosa che nessuno ancora ha fatto. Ovviamente non si parte da zero. Infatti, contestualmente al momento storico in cui un cantante/musicista vive, ci sarà sicuramente un ritmo, un insieme di suoni che vanno per la maggiore e che riscuotono più successo di altri. Inoltre, tali ritmi e suoni sono il risultato di anni e anni di evoluzione della scena musicale, basata su esperimenti sonori e canori che hanno avuto più o meno successo tra il pubblico.

Quando un cantante/musicista è pronto, cioè ha prodotto una serie di melodie/canzoni originali, ecco che le inserisce tutte in un disco e offre questa sua produzione alla sua casa discografica che decide come e quando mettere il disco in vendita.
A seconda, poi, di quanti dischi vende, un cantante/musicista riesce a scalare le classifiche e magari riesce, grazie alla sua fama figlia di un prodotto di successo e di qualità, ad ottenere nuovi contratti discografici in cui non potrà certo adagiarsi sugli allori, ma dovrà continuare a fare quello che gli ha permesso di ottenere il contratto: continuare a produrre belle canzoni e musiche. Inoltre, un cantante/musicista va un po’ in giro in varie località a fare concerti, cercando di presentare il suo lavoro dal vivo.

Ecco, un ricercatore fa esattamente le stesse cose: cerca di lavorare ad un progetto originale che permetta di far progredire la conoscenza scientifica e, per farlo, scrive uno o (si spera!) più articoli scientifici che (dopo un processo di revisione gestito da suoi colleghi) vengono pubblicati su prestigiose riviste internazionali per rendere pubblici i risultati della sua ricerca.
A seconda dell’impatto di queste sue ricerche, cioè a seconda della qualità del lavoro e di quante volte gli altri colleghi citano il lavoro, un ricercatore ottiene via via nuovi contratti lavorativi durante i quali dovrà continuare sulla stessa strada: produrre buona scienza in nuovi articoli scientifici. Anche un ricercatore, poi, va un po’ in giro in varie località. Stavolta però non si tratta di concerti, bensì di conferenze dove un ricercatore va a presentare il suo lavoro ai colleghi e a farsi conoscere di persona per, magari, dar vita a collaborazioni (anche i cantanti a volte fanno dischi in collaborazione!).

Quindi, insomma, i ricercatori non sono altro che delle rockstar!
Dite che esagero? Non lo so, ma forse il personaggio nella seguente foto sarà d’accordo con me!

Dr. Brian May

Lo avete riconosciuto? Si tratta di Brian May, chitarrista dei Queen e, dal 2008, dottore in astrofisica (cioè ha ottenuto un Ph.D. in astrofisica) e ricercatore presso l’Imperial College di Londra. Andate sulla sua pagina sul sito dell’Imperial College di Londra (cliccate qui) e non ve ne pentirete, ve lo assicuro!

Dunque, a parte tutto, quello che volevo dirvi con questo post è che un ricercatore, sostanzialmente, fa ricerca. Ciò significa non solo cercare di capire come funziona la natura dal punto di vista scientifico ma anche…cercare lavoro! Infatti, è forse questa la migliore analogia tra ricercatori e cantanti/musicisti: non importa quanti articoli scientifici/canzoni hai fatto finora, ne dovrai fare ancora se vorrai ottenere un contratto accademico/discografico. Ma, del resto, questo lo avevo già anticipato (e, in una certa misura, criticato) in un vecchio post di Quantizzando. Vabbè.

Comunque, cercando di non pensare alle cose difficili della vita di un ricercatore e guardando sempre il lato positivo della faccenda, ora potete sbizzarrirvi con le similitudini: un ricercatore è come un artista, un cantante è come uno scienziato, eccetera eccetera.

Personalmente io direi così: la scienza è come musica per le mie orecchie!

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