Il destino del Sole

Che fine farà il Sole? Ecco, più o meno una cosa del genere:

Va bene, state calmi. Prima di cominciare a costruire un razzo spaziale personale che vi porterà in salvo su di un altro pianeta vi dico subito che tutto ciò avverrà tra 4 miliardi e mezzo di anni circa. E quindi il problema non ci riguarda al momento.
Nonostante ciò, però, vediamo un attimo nel dettaglio cosa accadrà.
Dunque, il Sole è una stella e su questo non ci piove. E in questi giorni appare così:

Foto scattata alle 14:24 dell’11 giugno 2015 dalla sonda SDO NASA.

Ora, tutto quello che dirò successivamente lo dico usando il Sole come soggetto. Sappiate però che vale per tutte le stelle di piccola massa (fino ad un massimo di otto volte la massa del Sole).
Bene, iniziamo.


Il Sole è una stella quindi è una palla di gas; il gas è in equilibrio nel senso che dovrebbe collassare verso il centro a causa della sua stessa gravità ma la pressione del gas (caldo a causa delle alte temperature nel nucleo che permettono le reazioni di fusione nucleare dell’idrogeno che viene trasformato in elio) riesce a mantenere il Sole stabile per miliardi di anni (c’è tanto idrogeno da bruciare…).

Poi però ad un certo punto l’idrogeno nel nucleo si esaurisce e qualcosa alla stella accade. Le stelle molto grandi (tipo più di otto volte la massa del Sole) fanno una brutta fine, esplodono (supernova!) e otteniamo una stella di neutroni o un buco nero (quando la stella è veramente tanto massiccia!).

Il Sole invece non esploderà in una supernova, ma del resto questo lo sapevate già dal video di sopra.
Infatti, il Sole brucerà l’idrogeno (a temperature intorno i 15 milioni di gradi!) nel suo nucleo e lo trasformerà in elio. Dopodiché, le temperature non saranno elevate abbastanza per iniziare a bruciare anche l’elio presente nel nucleo.

Ora, una domanda che potrebbe sorgere è la seguente: ma se a questo punto non ci sono più reazioni nel nucleo, come fa il Sole a mantenersi in equilibrio? Oppure, come fa addirittura a diventare più grande e ad espandersi? Ottime domande!

La risposta è che l’idrogeno inizia a bruciare in un guscio attorno al nucleo! Questo genera una pressione che permette al Sole di espandersi. Ed ecco la fase di espansione che avete visto nel video, detta anche fase di gigante rossa.

Traduco/parafraso da sinistra verso destra: “Strati esterni che svolazzano verso l’esterno”; “Guscio di idrogeno che brucia”; “Nucleo di elio molto noioso”.

Successivamente, in breve tempo, ovvero un centinaio di milioni di anni, avvengono le condizioni per cui l’elio presente nel nucleo viene violentemente bruciato in carbonio a causa delle condizioni di altissima densità a cui è sottoposto il nucleo. Questo fenomeno è chiamato flash dell’elio. Si tratta di un fenomeno molto rapido, molto luminoso, ma non osservabile perché avverrà all’interno del Sole.

Intanto negli strati al di sopra del nucleo non solo continua a bruciare l’idrogeno (in un guscio più esterno) ma anche, qualche “piano” più sotto, è l’elio a bruciare in un guscio. Questi gusci non bruciano contemporaneamente e si avrà quindi una fase in cui il Sole pulserà. In questa fase si avranno forti venti stellari, cioè forti perdite di massa delle parti più esterne.

Traduco/parafraso da sinistra verso destra: “Strati esterni che si espandono”; “Guscio di idrogeno che brucia”; “Guscio di elio che brucia”; “Nucleo di carbonio”.

E così arriviamo alla fase finale, quella in cui il Sole perde tutti gli strati esterni e resta solo un piccolo puntino luminoso fatto principalmente di carbonio (ora sapete perché: il flash dell’elio!) che viene chiamato nana bianca e in cui non avvengono reazioni nucleari. Tuttavia, le nane bianche sono luminose per un po’ e poi vanno via via a spegnersi fino a diventare nane nere! E quindi ciò che resta del Sole (o di una stella tipo il Sole) non è altro che una nebulosa planetaria come questa:

La famosa Ring Nebula: riuscite a scorgere la nana bianca al centro?

Ma veniamo anche al destino del nostro pianeta: verrà davvero mangiato dal Sole?
La risposta non è così semplice. Probabilmente sì e tutto ciò accadrà tra 4 miliardi e mezzo di anni, come già detto. Tuttavia, mentre il Sole si espanderà, esso continuerà a perdere massa per strada. Dal punto di vista gravitazionale, ciò vuol dire che la Terra sentirà sempre meno la forza di gravità del Sole e quindi verrà, come dire, allentata la presa e la Terra potrebbe muoversi un po’ più lontano dalla sua attuale posizione. Questo sembrerebbe scongiurare la fine della Terra come un bel boccone che il Sole spazzolerà via in breve tempo. Però ci sono anche gli altri pianeti con la loro gravità e quindi bisogna fare in conti non solo con l’oste (il Sole) ma anche con tutti gli altri clienti (i pianeti).

Comunque, una cosa è certa: malgrado tutti i momenti di disperazione che potrete avere durante la vostra giornata, ricordatevi di questo post. Perché? Perché ora siete a conoscenza del fatto che avremo un futuro molto luminoso!

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