Il pianeta patata

Patata? Pianeta? Esiste un pianeta fatto di patate? O mica parleremo di questo?
No, tranquilli! Vedremo presto il perché del titolo ma non parleremo di agricoltura. E allora partiamo da qualcosa di familiare, ovvero una bella foto della Terra, per la precisione quella scattata dagli astronauti dell’Apollo 17:
Bella, eh?

Questo è quello che la luce mostra ai nostri occhi. Ma ora, per un attimo, immaginiamo di poter avere degli occhi speciali in grado di vedere la Terra in base alla forza di gravità esercitata in ogni singolo punto del nostro pianeta. Cosa potremmo vedere? Una patata.

No, non scherzo! Un gruppo di ricercatori di Potsdam (Germania) grazie agli accurati dati dei satelliti GRACE e CHAMP (che usano rivelazioni GPS in pratica) è riuscito ad ottenere una mappa della gravità terrestre. Eccola qua:

Il valore medio dell’accelerazione di gravità sulla Terra è 9.8 metri al secondo per secondo (cioè un oggetto che cade sulla Terra mediamente aumenta la sua velocità di 9.8 m/s per ogni secondo durante la caduta). Ovviamente questo valore è soggetto a variazioni per diversi motivi dovuti alla struttura del nostro pianeta. Nella mappa di sopra, le zone rosse indicano una gravità maggiore di quella media mentre le zone blu indicano valori minori. Si tratta di variazioni davvero piccole: stiamo parlando di più o meno 0.0005 metri al secondo per secondo al massimo, nelle zone più rosse o più blu.
Per vedere la situazione 3D ecco un video che mostra come varia la gravità su tutto il pianeta:

Come vedete alcune zone corrispondono effettivamente a montagne e avvallamenti sulla superficie terrestre o negli oceani, ma non sempre è così, le cose possono essere più complicate.

Comunque, a causa della forma di questa mappa, ecco il “fantasioso” nome di Terra-patata!
Per carità, non mi permetterei mai di paragonare il nostro meraviglioso pianeta ad una patata, ma mostrarvi questa mappa mi sembrava simpatico per due ragioni almeno.
La prima, perché possiamo ammirare come diverse proprietà fisiche hanno bisogno di diversi “occhi”, in questo caso quelli dei satelliti con le loro precise rivelazioni GPS.
Poi, la seconda ragione è che, la prossima volta che vi troverete a pelare una patata (buone, soprattutto fritte, gnam!), d’ora in avanti non potrete più fare a meno di pensare a come la gravità della Terra possa essere più complicata del previsto.

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