Tavole periodiche (sbagliate)

Di solito qui parliamo di astrofisica ma in generale Quantizzando è un blog aperto a tutta la scienza e quindi oggi ci occuperemo di un fatto di cui sono venuto a conoscenza e che riguarda la chimica e la geologia.
Prima di tutto: cos’è la tavola periodica degli elementi?
Si tratta di un’idea del chimico russo Dmitrij Mendeleev in cui, schematicamente, vengono ordinati gli atomi in ordine crescente a seconda del numero di protoni che ospitano nel loro nucleo. Insomma è un favoloso catalogo atomico che, inoltre, permette di memorizzare molte altre proprietà degli atomi.

Avevo trovato questa simpatica rappresentazione della tavola periodica in cui le dimensioni di ogni quadratino (?) avrebbero dovuto rappresentare, stando a ciò che dice la legenda nella figura, le relative abbondanze degli elementi chimici sulla superficie terrestre. Eccola qua:

L’ho scoperta solo recentemente e l’ho volentieri condivisa su Twitter perché, pur non essendo assolutamente esperto di chimica o geologia, mi sembrava desse un’idea più o meno (forse meno!) accurata del fatto che la tavola periodica può essere vista anche con una speciale terza dimensione, in questo caso la dimensione concessa ad ogni elemento.
Insomma, ritengo l’idea del prof. W.F. Sheehan davvero simpatica e degna di nota solo per il fatto di averci provato.
Quindi dicevo, ho condiviso questa immagine e alcune amici di Twitter mi hanno fatto notare che forse forse le incongruenze non sono così trascurabili. Naturalmente, come dicevo prima, non sono un esperto in chimica e geologia e quindi avevo cominciato a navigare in rete alla ricerca di nuove informazioni. Ma non ho dovuto faticare molto perché (questa volta!) sono state le informazioni a venire da me:

@quantizzando Wrong! http://t.co/TJTNpZYr1N
— Shawn Burdette (@scburdet) January 2, 2015

Wrong! Cioè sbagliata, la tavola periodica delle abbondanze degli elementi del prof. W.F. Sheehan è sbagliata.  Chi lo dice? Lo dice Shawn Burdette, professore di chimica e autore del blog Chemistry Reflux.
Insomma il buon Shawn ha fatto le sue ricerche e bene i conti e, riassumendo, ha trovato che parecchi quadratini (scusate, lo so che non sono quadrati!) non rispettano le giuste esatte proporzioni. In particolare Shawn Burdette mostra che gli spazi concessi al Tecnezio, Astato e Francio sono di gran lunga superiori a quelli effettivi nel caso venissero rispettate le proporzioni.
Tutti i dettagli (in inglese) li trovate nel post che Shawn ha condiviso pochi giorni fa, il 30 dicembre 2014 sul suo blog.
Insomma è una cosa fresca fresca di pochi giorni fa.
Successivamente ho potuto discutere su Twitter con Shawn della questione. Ovviamente egli ha ragione: se sappiamo che una cosa è sbagliata perché continuare a divulgarla? Inoltre ha fatto un esempio che mi ha colpito al cuore: condivideresti mai un’immagine che mostra le distanze sbagliate dalla Terra del Sole e di Proxima Centauri solo perché l’immagine è carina?
La mia risposta è stata che ovviamente dipende dal messaggio che voglio comunicare. Nel senso che fare divulgazione, a volte, è anche dimenticarsi di essere scienziati precisi e di concedere al pubblico qualcosa in maniera tale che essi possano fissare nella propria mente un’immagine che permetta loro di ricordare il messaggio. Naturalmente è il messaggio che deve essere giusto, non necessariamente l’immagine.
Dunque, il Prof. W.F. Sheehan ha riprodotto grossolanamente una tavola periodica che mostra l’abbondanza degli elementi chimici sulla superficie terrestre. A mio avviso si tratta di un’idea carina che, nonostante non sia accuratissima comunque prova a fare quello a cui la divulgazione scientifica mira: far parlare di scienza le persone.

Tuttavia non possiamo permettere che in giro continuino ad andare le informazioni sbagliate e quindi bisogna assolutamente rimediare.
Prima di tutto ringrazio Shawn Burdette per aver svolto e divulgato i risultati della sua ricerca su questa questione. Ora che tutto è più chiaro non ci resta che vedere le vere tavole periodiche che mostrano le abbondanze degli elementi nella crosta terrestre.
Iniziamo da quelle di Google, i cui ricercatori sono stati stimolati proprio dalla tavole del Prof. W.F. Sheehan. Eccola qui:

Inoltre vorrei mostrarvi anche questa qui presa da un sito di geochimica che confronta le abbondanze dei vari elementi rispetto all’abbondanza del Silicio e che richiama, in queste unità di misura, abbastanza la mappa del Prof. W.F. Sheehan:

Comunque, come ho detto poco prima, il messaggio da recepire è il seguente: gli elementi chimici hanno diverse abbondanze, a seconda di ciò che si analizza, ovvero crosta terrestre, mare, Sole e altro. E di sicuro una tavola periodica in grado di mostrare tali abbondanze avrebbe un impatto visivo sicuramente maggiore dal punto di vista della comunicazione.
La tavola periodica del Prof. W.F. Sheenah non ha certo il dono dell’accuratezza ma è stata condivisa in rete da tantissime persone, probabilmente perché ha un aspetto molto carino. E magari ha anche spinto mote di queste persone ad avere un occhio di riguardo per la scienza. D’altra parte siamo noi scienziati che dobbiamo filtrare le informazioni in quanto addetti ai lavori. E per questo se la tavola periodica carina è sbagliata qualcuno lo deve dire e grazie a Shawn Burdette ora lo sappiamo.

La tavola periodica del Prof. Sheenah deve essere vista, secondo me, come un esperimento di divulgazione scientifica. Sono certo che il Prof. non voleva essere inaccurato ma solo rendere l’idea di come giocando con colori e disegni la scienza potesse diventare più appetibile anche ai palati più ostici magari proprio a discapito dell’inaccuratezza e cercando di evitare vere proprie castronerie inenarrabili ai fini della divulgazione stessa.

Anche io adoro essere preciso da buon aspirante scienziato, tuttavia la divulgazione scientifica non può mirare allo stesso grado di precisione per forza di cose.

Mi piacerebbe tanto sapere i vostri pensieri a proposito e sarebbe grandioso poterne discutere quindi se vi va lasciate pure un commento a questo post.

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