La scienza secondo il TG4

Mentre ancora tutti noi eravamo ubriachi di felicità per il successo della missione dell’ESA Rosetta, da qualche parte in Italia decidevano che era il momento di fare un poco di ironia.

Stiamo parlando del servizio del TG4 andato in onda lo scorso 12 Novembre 2014 che avrebbe dovuto raccontare ai telespettatori qualcosa di scientifico riguardo la missione Rosetta. Avrebbe dovuto, ma non lo ha fatto.

Prima di andare avanti, consiglio a coloro desiderosi di un ripasso su tale missione di leggere il post che ho scritto qui su Quantizzando ad Agosto quando Rosetta raggiunse la cometa in attesa di sganciare il modulo Philae, il quale è atterrato sulla cometa proprio il 12 Novembre scorso segnando quella data come storica per l’umanità.

Non parlerò di questo atterraggio ma prometto che scriverò un bel post quando i primi dati verranno analizzati e i primi risultati (speriamo notevoli!) verranno fuori. Per il momento c’è da registrare l’enorme e straordinario successo della missione dell’agenzia spaziale europea, tra cui ovviamente anche l’Italia ha fatto la sua parte. Ma soprattuto vorrei sottolineare, la vittoria non è di uno stato piuttosto che di un altro ma dell’Europa che insieme ha potuto raggiungere un traguardo sensazionale.

Good thinking to wear a yellow hat and wave a flag @philae2014 – much easier to see you 😉 #CometLanding pic.twitter.com/WwdGbW4HhR
— ESA Rosetta Mission (@ESA_Rosetta) November 13, 2014

Ma, come dicevo, qualcuno ha pensato ci volesse l’ironia. Che non guasta mai, sia chiaro, se trattasi di ironia. A volte invece si chiama disinformazione scientifica oppure, se volete, inattendibilità.
Dunque, dicevo, prima di commentare la faccenda lascio che voi stessi vi facciate un’opinione mettendovi qui sotto il servizio del 12 Novembre giorno dell’atterraggio di Philae sulla cometa:
http://www.dailymotion.com/video/x29zzbh_scienza-questa-sconosciuta-il-tg4-e-rosetta_fun#from=embediframe

E poi il servizio in cui quelli del TG4 hanno chiarito cosa intendessero con il servizio precendente:
http://www.tgcom24.mediaset.it/2014/video/il-tg4-e-e-le-polemiche-su-rosetta-ecco-i-perche-del-servizio_2040023.shtml

Sarò sincero. Dopo il primo servizio del 12 Novembre ho lasciato perdere. Mi sono detto: “non vale la pena commentare questa roba”. Ma il secondo servizio, diciamo correttivo, mi ha fatto pensare: “davvero la si può passare liscia affermando una cosa e rigirando la frittata qualche giorno dopo a seguito di alcune polemiche? Davvero?”.

Vedete, quello che mi fa veramente “incazzare” (giusto per farvi capire il mio stato d’animo in parole semplici, come tutte le cose spiegate qui su Quantizzando!) di questi due video non è l’ironia. Dire che la cometa è brutta può far solo sorridere, sono d’accordo.
Piuttosto sono la marea di sciocchezze anti-scientifiche disseminate nel servizio; dove per anti-scientifiche intendo non supportate dai fatti (una cosa da non fare MAI in un servizio di giornalismo scientifico, a mio avviso).

Partiamo dal principio.
Viene dato per scontato che una cometa sia passata “sopra la natività”. Al di là del fatto che la cosa sia vera al 100% o meno, questa affermazione detta all’inizio del servizio non fa altro che improntare il tono su un qualcosa di puramente estraneo alla scienza. Sia chiaro: non sto a sindacare su questioni religiose. Sto solo dicendo che non vi era alcun bisogno di far entrare, anche seppur in maniera marginale, fatti religiosi in un servizio che avrebbe dovuto parlare di una missione scientifica.
Cioè, non si può parlare della natività ogni volta che si parla di comete. Innanzitutto perchè ci sono un numero enorme di comete nel nostro Sistema Solare e tali oggetti orbitano intorno al Sole continuamente anche se putroppo molti di essi non sono visibili ad occhio nudo. Inoltre perché vicino ad una cometa ci eravamo già stati nel 1986 quando la missione Giotto si avvicinò a poche centinaia di chilometri “nientepocodimenoche” alla cometa di Halley.

Quindi che le comete fossero dei “brutti sassi” era conosciuto da poco prima che io nascessi! E dunque, per coloro che credono che ci sia stata la natività e che sia stata effettivamente la cometa di Halley a sorlovare il cielo circa 2000 anni fa durante quell’evento, l’immagine bella della cometa era stata già imbruttita 28 anni fa, sempre dall’ESA (certo che sono proprio cattivi questi, eh!). Ma evidentemente però al TG4 questo non lo ricordavano, visto che non lo hanno menzionato in ben due servizi.

Poi: “gli scienziati sono quasi gli unici ad eccitarsi”. Ne siete sicuri amici del TG4? Per quasi due giorni gli hashtag #Rosetta, #Philae e #CometLanding sono stati trending topic su un social network di vasta portata come Twitter dove un enorme numero di persone, non scienziati, hanno esultato e gioito per aver potuto assistere a tale evento. Ma vabbè, anche questo vi sarà sfuggito.

Some faith in humanity restored—#CometLanding is higher on the Twitter trends list than Kim Kardashian right now. pic.twitter.com/PXwJTYFw4k
— Tanya Harrison (@tanyaofmars) November 13, 2014

Sorvolo sulle scene del film Armageddon. Inspiegabile il perché il TG4 abbia inserito quelle scene di distruzione del film. Al massimo avrebbe potuto inserire una di quelle scene in cui Bruce Willis e la sua squadra si trovavano sull’asteroide, giusto per mostrare che, cinematograficamente parlando, un paesaggio come quello della cometa 67/P era già stato pensato. E invece niente, giù immagini di frammenti di asteoride che distruggono Parigi. Immagini che, ripeto, non ci azzeccavano niente in quanto, come detto, nel file c’era un asteroide e non una cometa. Insomma anche questa differenza tra cometa/missione scientifica/realtà e asteroide/catastrofe/film sarà sfuggita in entrambi i video.

Ancora: i soldi “francamente troppi anche per recuperare un reperto archeologico dell’universo”. Con questa frase, quelli del TG4 affermano che 20 centesimi l’anno per cittadino europeo per dieci anni sono troppi; in altre parole ogni cittadino europeo ha messo circa 4 euro in totale per la missione dell’ESA. Si tratta dunque di poco meno di 4 caffè in dieci anni.
Che dire, francamente una miseria per una missione così importante come quella che cerca di scoprire come è nata la vita sulla Terra (come viene giustamente riportato nel servizio del TG4).

E detto questo dunque automaticamente sorvolo con la frase di apertura del secondo servizio del TG4 dove parlano di “notizie puntuali”.

Infine, lo spezzone di intervista ad Amalia Ercoli Finzi. Estrapolare una parte di intervista per giustificare le proprie affermazioni è, senza giri di parole, inconcepibile.

Quindi, amici del TG4 vi sbagliate quando dite che l’Italia è un paese dove non si può fare ironia sui dogmi della scienza. E anche qui dite una sciocchezza colossale, forse la più enorme di tutte.
La scienza non ha dogmi: tutt’altro! La scienza si basa sul metodo scientifico, dove ogni teoria deve essere confermata dagli esperimenti. E anche dopo un miliardo di esperimenti che provano la teoria, ne basta uno perché la teoria venga ritenuta sbagliata e  quindi da cambiare e aggiustare. Altro che dogmi.

La verità è che in Italia manca proprio che la televisione, uno dei maggiori canali di informazione della popolazione, sia massivamente attiva dal punto di vista della comunicazione della scienza (seppure con le dovute eccezioni di SuperQuark e TG3-Leonardo e chiedo scusa per i programmi che sto dimenticando ma sono fuori dall’Italia da qualche anno, quindi chiedo profondamente perdono ma vi prego di segnalarmeli nei commenti).

Dunque, da principiante nel campo della comunicazione della scienza e da studente di astrofisica da sempre provo a dare un modesto consiglio alla redazione del TG4: la prossima volta, invece di fare due servizi penosi fatene uno come si deve esponendo solo i fatti seriamente (come fa la scienza) e vedrete che non riceverete più alcuna critica. Anzi, potreste aumentare il numero di telespettatori, chissà.

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