Laniakea: la nostra nuova casa

Più volte su Quantizzando abbiamo discusso riguardo la nostra posizione nell’universo ma pochi giorni fa c’è stato un aggiornamento davvero importante.

Sapevamo già che la Via Lattea fosse parte del superammasso della Vergine, un enorme complesso di galassie. Da un po’ di giorni sappiamo che il superammasso della Vergine era solo la punta dell’iceberg.

Infatti un team di scienziati guidato da Brent Tully ha studiato le velocità delle galassie intorno a noi ed è riuscito a creare una mappa del moto di queste galassie.
Le galassie non si muovono a caso, eh. Si attraggono tra di loro perché hanno una massa e quindi vengono tirate dalla reciproca forza di gravità. Quindi si muovono e per questo hanno una velocità che gli astrofisici chiamano peculiare.
Per distinguerla da cosa? Dalla velocità che esse sembrano avere a causa dell’espansione dell’universo. Infatti se guardiamo una galassia lontana, essa si allontana da noi. Ma non stiamo misurando la velocità peculiare; perché è lo spazio che si espande e quindi non si tratta della velocità acquisita dalla galassia a causa della forza di gravità.

Ora accade che le galassie più sono distanti e più si allontano velocemente a causa dell’espansione dell’universo. Se osserviamo galassie vicine abbiamo che la velocità dovuta all’espansione dell’universo è piccola e quindi siamo in grado di misurare le velocità peculiari dovute alla reciproca attrazione gravitazionale delle galassie.

Senza scendere nei dettagli, il team capitanato da Tully ha mappato le velocità di un gran numero di galassie circostanti e gli astrofisici sono stati in grado di capire come e dove si muovono tali galassie.

Il risultato finale è questo:

Noi siamo il puntino blu che vedete sulla vostra destra. Ogni puntino bianco rappresenta una galassia mentre le linee bianche rappresentano il flusso di velocità delle galassie verso la zona più “bianca”. La struttura circondata dalla linea arancione è la nostra nuova casa: il superammasso Laniakea.

Laniakea è una parola hawaiana che vuol dire “immenso paradiso” e il nome è stato scelto proprio dagli astrofisici che hanno fatto questo studio

Quantizzando è un blog divulgativo e quindi non voglio nemmeno provare ad addentrarmi nei dettagli riguardo come abbiamo definito il bordo. Dirò solo che gli scienziati, guardando le velocità delle galassie, hanno definito delle linee di flusso come se si trattasse di acqua che scorre. Ad un certo punto hanno notato come una sorta di “spartiacque” tra le galassie appartenenti a Laniakea e quelle circostanti e là hanno segnato il confine. Insomma il team guidato da Tully ha fatto un lavoraccio che però ha portato a fare una grandiosa scoperta scientifica.

Come potete vedere dall’immagine qui sopra, alla destra di Laniakea ci sono parecchi puntini bianchi, ovvero galassie. Quello è chiamato superammasso di Perseo-Pesci ed è il nostro superammasso vicino. Come già detto i confini non sono ben definiti e si è adottato un criterio basato sulle velocità (quindi sulla forza di gravità) delle galassie. Per tutti i dettagli rimando, chi ne avesse voglia, all’articolo scientifico pubblicato su Nature:
http://arxiv.org/pdf/1409.0880v1.pdf

Per finire, per darvi un’idea di come le cose siano cambiate sulla concezione della nostra posizione dell’universo ecco un’immagine che ho tratto da questo video e che mostra in ombra Laniakea mentre la parte più illuminata è quella che noi pensavamo fosse la nostra vecchia casa, cioè il superammasso della Vergine:

Bene, ora sappiamo che abitiamo in una casa più grande. Per fortuna non esiste l’IMU universale!

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