SOFIA, l’aereo che fa astronomia

Sappiamo tutti che ci sono enormi telescopi sparsi qua e là sul nostro pianeta. Ma lo sapevate che si può fare astronomia anche con un aeroplano?
Se non mi credete guardate questa straordinaria foto ottenuta su un volo Londra-NewYork:

Fonte: NASA APoD

Eh sì, quella è proprio la Via Lattea vista da un aereo! Ovviamente non è il risultato di una singola foto dato che un aereo viaggia a circa mille chilometri orari. Quindi si tratta di una sovrapposizione di più di 90 esposizioni di durata circa 30 secondi. E insomma, la foto di sopra è il risultato finale.

Ma questo si sapeva già dagli anni 20. Quando l’airborne astronomy (si chiama così in inglese) nacque. Ora abbiamo SOFIA, una missione della NASA che consiste di un aeroplano con a bordo un telescopio di due metri e mezzo e anche altri strumenti per analizzare la luce che gli oggetti astronomici ci regalano. Molti più dettagli, per chi fosse interessato, sono sul sito ufficiale (cliccate qui per vederlo) mentre io, molto più modestamente, mi limito a mostrarvi una foto:

In questo breve post vorrei solo farvi notare perché la gente si è messa in testa di montare un telescopio su di un aereo a circa 13 chilometri di altezza. Dunque, le ragioni sono molteplici.
Prima di tutto si può osservare senza preoccuparsi delle nuvole; per questo motivo è nata questo tipo di astronomia. Infatti la prima idea era quella di osservare eclissi di Sole evitando i problemi legati alla possibile presenza di nuvolosità (che rovina lo spettacolo dell’eclissi!).
Ma anche: nella stratosfera (a 13 km di altezza o giù di lì) l’atmosfera è povera di vapore acqueo. Questo risulta essere molto utile per osservare alle lunghezze d’onda dell’infrarosso. Infatti la presenza di acqua nella bassa atmosfera blocca la radiazione infrarossa e quindi bisogna spostarsi a quote più elevate.
Ancora: con un aeroplano si può restare più ore al buio (nella parte della Terra che non guarda al Sole) e inoltre si può posizionare l’aeroplano nella località geografica preferita.
Insomma, si possono fare tante belle cose, dai!

Qualche risultato? Grazie al fatto che a quelle altitudini è possibile studiare l’infrarosso allora con SOFIA è possibile studiare le parti della nostra Galassia nascoste dalla polvere interstellare. Infatti la luce a piccole lunghezze d’onda proveniente dalle stelle nascoste nelle nubi di polvere viene assorbita e riemessa dalla polvere in pratica nascondendo tali stelle. La radiazione infrarossa invece, essendo ad una lunghezza d’onda maggiore, non “si accorge” dei piccoli grani di polvere, proprio come quando un essere umano cammina per strada non si accorge delle piccole formichine. Dunque con l’infrarosso possiamo osservare “dietro” la polvere! Fantastico!

Ovviamente con le osservazioni nell’infrarosso non ci siamo fermati agli aeroplani ma abbiamo anche mandato satelliti nello spazio come il telescopio Herschel, per esempio.

Quindi non solo telecomandi (che utilizzano l’infrarosso per cambiare canale) ma anche (tantissima) astrofisica. Se siete sintonizzati sull’astronomia, non cambiate canale!

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