Un oceano sotto la superficie di Europa?

L’universo è bello perché è vario, non c’è dubbio su questo. E ci sono luoghi inesplorati ancora da scoprire sicuramente. Ma non solo lontanissimi, anche vicinissimi addirittura sul pianeta Terra.
Poi ci sono quei luoghi a metà. Che non sono né vicini né lontani (astronomicamente parlando, ovviamente) ma che sono davvero difficili da esplorare. Un esempio? Ecco che vi mostro una foto:

Europa, uno dei satelliti di Giove.
Il nome di questo corpo celeste è davvero familiare: Europa.
Europa è una delle tantissime lune di Giove. La sua scoperta è stata effettuata da Galileo Galilei il 7 Gennaio del 1610 insieme alle altre tre grandi lune Io, Callisto e Ganimede. Anzi in realtà l’8 Gennaio perché la sera prima Galileo non era riuscito a distinguere Io ed Europa.
Comunque al di là del nome e delle circostanze riguardanti la sua scoperta, Europa ha una grande importanza in termini astrofisica; anzi, una grande importanza in termini di ricerca di possibile vita extra-terrestre. Come mai? Partiamo dall’inizio.
La superficie di Europa è uno strato di ghiaccio. Già questo di per sé è fantastico. Ma ancora più fantastica è la possibilità che al di sotto di questo strato di ghiaccio vi sia un oceano di acqua allo stato liquido approssimativamente alla temperatura di zero gradi centigradi, quindi condizioni favorevoli (almeno in principio) allo sviluppo di una qualche forma di vita come noi la conosciamo.
Per quanto riguarda la crosta di ghiaccio, essa è praticamente liscia, senza nessuna montagna o avvallamento. Le striature che si possono osservare anche dall’immagine di sopra sono probabilmente dovute al seguente motivo. Proprio come accade con la nostra Luna, Europa mostra sempre la stessa faccia a Giove; questo stress (in tutti sensi!) dovuto alla forze di marea che si generano tra Giove ed Europa sviluppa queste crepe. Cosa c’entra dunque che Europa mostra sempre la stessa faccia a Giove? C’entra perché partendo da questa ipotesi gli astrofisici riescono a riprodurre tramite modelli le stesse crepe che osserviamo.
Ora, siccome c’è questo oceano di acqua si cercano i pesci, letteralmente!
Ah, un momento: come si fa a dire che c’è un oceano se non riusciamo a vederlo? La spiegazione bella, precisa, per esperti di queste cose è qui: http://www.sciencemag.org/content/289/5483/1340.
Per noi più profani il riassunto è il seguente: dai dati misurati da un attrezzo chiamato magnetometro (che appunto misura il campo magnetico) si è trovato che deve esserci uno strato che conduce elettricità. Questo insieme ad altre argomentazioni riportate nel link di sopra potrebbero indicare la presenza di un oceano al di sotto dello strato ghiacciato. Ora, non c’è bisogno di leggere l’articolo. Ho messo il link solo per dirvi: c’è un’ipotesi e c’è un motivo per cui questa ipotesi è venuta in mente a qualcuno.
Ma torniamo a noi: questo oceano ha l’aria di essere abbastanza freddo! Come si genera energia per tenere un eventuale ecosistema pieno di pesci o altra roba in vita? Anche per questo c’è un’idea e l’idea è legata ancora alle maree sviluppate da Giove che potrebbero quindi muovere le acque e quindi fornire energia termica.
Probabilmente in futuro sentiremo ancora parlare di Europa e del suo oceano nascosto. E chissà, forse la prossima volta parleremo di nuovi pesci in questo blog!
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